Sicurezza
Svincolo al buio da 18 mesi per il risarcimento-lumaca
Black-out dalla Fi-Pi-Li al centro commerciale per 2 furti di rame da 100mila euro La Provincia: «Pratica completata un anno fa ma la compagnia non eroga i soldi»
EMPOLI. Il riscarcimento è stato chiesto un anno fa. Ma dei soldi non c’è traccia. La compagnia assicurativa tentenna, la Provincia di Firenze non ha soldi per anticipare i lavori e lo svincolo resta completamente al buio. Ormai da diciotto mesi. L’oscurità è padrona del tratto di strada che va dall’uscita Empoli Centro della Fi-Pi-Li al centro commerciale: per percorrere rampa, rotatoria e per metà anche il ponte, si può contare soltanto sui fari, con tutti i pericoli che ne derivano per gli automobilisti. Tutta colpa di due furti di rame, che hanno messo fuori uso l’impianto d’illuminazione: i lampioni sono tutti spenti.
La situazione più critica è all’interno della rotatoria dalla quale si accede alla superstrada, dove diventa veramente difficile vedere per esempio la presenza di un veicolo fermo o di una persona a piedi. E in tutto questo tempo nessuno ha pensato di installare lungo il tratto almeno dei lampeggianti o comunque delle luci provvisorie, in modo da garantire un minimo di sicurezza per le centinaia di automobilisti che vi transitano la sera o la notte.
Nello scorso mese di agosto l’assessore provinciale Marco Gamannossi aveva spiegato al nostro giornale di essere in attesa dei soldi dell’assicurazione per dare il via all’intervento di riparazione.
Nel frattempo però sono passati altri cinque mesi e lo svincolo è ancora completamente al buio: «Il risarcimento – spiega Gamannossi – non è ancora arrivato. Stiamo facendo il possibile». Ma evidentemente non basta. E l’auspicio degli automobilisti è che si faccia qualcosa in più prima che accada qualcosa di grave.
Intanto la Provincia ripercorre la vicenda: «I nostri uffici – spiega Gamanossi – hanno provveduto a inviare tutta la documentazione già nel mese di gennaio 2013. Ma la compagnia assicurativa non ha ancora provveduto ad erogare il risarcimento». E nel frattempo è passato un altro anno all’insegna... dell’oscurità: «Purtroppo, anche volendo, non siamo nelle condizioni di anticipare i soldi. Si tratta di un intervento da 100mila euro, che noi non abbiamo in cassa. E avrebbe anche poco senso stanziare questa cifra per un lavoro che sulla carta dovrebbe essere garantito dalla copertura assicurativa, quando dobbiamo far fronte a tante altre criticità, sulle quali sono state dirottare le risorse disponibili».
L’assessore comunque cercherà di dare un’accelerata alla pratica: «E non appena arriveranno i soldi, ripristineremo l’impianto di illuminazione. Siamo consapevoli anche noi del disagio che sta provocando il black-out: Tutto questo è stato causato da un furto e noi siamo assicurati: abbiamo la copertura assicurativa e quindi pretendiamo – conclude Gamannossi – che ci vengano erogati i soldi necessari per i lavori».
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