Il Tirreno

Empoli

Nasce oggi a Fibbiana il comitato “No biomasse”

di Alessandro Marmugi
Nasce oggi a Fibbiana il comitato “No biomasse”

Il coordinatore di questa iniziativa contro l’impianto previsto dalla Colorobbia è Alessandro Carboncini: «Andremo avanti anche se l’azienda ritirerà il progetto»

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MONTELUPO. In attesa dell’annuncio di Colorobbia, che dovrebbe comunicare a breve la decisione di ritirare il progetto per la costruzione di un impianto a biomasse a Fibbiana, i cittadini di Montelupo non restano fermi a guardare. Nella giornata di oggi infatti si costituirà ufficialmente il comitato “No impianto biomasse Fibbiana”, che si oppone in maniera categoria al progetto presentato dall’azienda di Montelupo. Nato su Facebook come gruppo “No inceneritore Fibbiana”, dove ha raccolto quasi 1.500 mi piace, adesso il comitato è pronto a prendere vita.

A fare da responsabile e da portavoce a questa iniziativa dei cittadini sarà l’avvocato montelupino Alessandro Carboncini. «Inizialmente siamo rimasti spiazzati – spiega Carboncini – non ci aspettavamo una mobilitazione così importante da parte dei cittadini, ma la risposta è stata eccezionale e adesso siamo pronti a costituire ufficialmente il comitato che si chiamerà “No impianto biomasse Fibbiana”. Dopo l’incontro in Comune abbiamo capito che non si tratta precisamente di un inceneritore così abbiamo deciso di cambiare la denominazione anche se poi la sostanza non cambia».

Carboncini poi spiega quali sono le linee guida del nuovo comitato, la decisione di Colorobbia sarà una sorta di spartiacque. «Aspettiamo la comunicazione da parte di Colorobbia. Se l’azienda non farà un passo indietro siamo pronti a presentare entro il termine previsto del 15 febbraio le osservazioni all’Unione dei Comuni, per far scattare la valutazione d’impatto ambientale, abbiamo già preso contatti con tecnici, ingegneri e altre figure che sono pronta a collaborare con noi. Ma comunque anche se Colorobbia si tirerà indietro noi non resteremo a guardare. A quel punto il nostro obiettivo sarà quello di fare pressione sul Comune perché possano essere effettuate modifiche al regolamento urbanistico affinché non si ripresentino situazioni del genere». «Il rischio infatti – prosegue Carboncini – è che l’azienda possa riproporre il progetto più avanti, quando le acque si saranno calmate o che addirittura intervenga un soggetto terzo pronto a fare suo questo progetto. Per questo qualunque sia la decisione di Colorobbia non vogliamo abbassare la guardia». Domani sera alle 21 il comitato si riunirà per la prima volta presso il locale Green Stage di Fibbiana, qui saranno illustrate le linee guida e i perché del no a questo impianto.

Intanto Gabriele Sani, capogruppo del Movimento 5 stelle ha presentato una mozione al consiglio comunale di Empoli, in merito alla richiesta presentata da Colorobbia dato che l’area in questione, si trova al confine tra i comuni di Montelupo ed Empoli. I grillini chiedono al sindaco e alla giunta di intervenire presso l’organo competente affinché disponga che copia della domanda e della documentazione allegata sia depositata anche presso il Comune di Empoli in quanto amministrazione interessata dal progetto e che siano riaperti i termini per la presentazione delle osservazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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