Sicurezza
Microcredito e borse lavoro per aiutare le famiglie in difficoltà
L’Unione dei Comuni mette nel salvadanaio un euro per ogni abitante dell’Empolese Valdelsa Mangani: «Un nuovo modo di pensare il welfare, entro un mese forniremo tutti i dettagli»
EMPOLI. Un euro a testa per ogni cittadino dell’Empolese Valdelsa andrà a finire in un “salvadanaio” per aiutare famiglie e piccole imprese in difficoltà. È il progetto che sta mettendo a punto l’Unione dei Comuni e che sarà illustrato nei dettagli nel giro di un mese. Sono ancora in fase di definizione sia i criteri di assegnazione degli aiuti, sia i requisiti richiesti. Ma per la prima volta gli undici Comuni rispondono con una progetto unico alla crescente domanda di aiuto che – complice la crisi economica – arriva quotidianamente nelle stanze dei sindaci, soprattutto da parte di coloro che perdono il lavoro o non riescono a ritrovarlo e hanno una famiglia da mantenere.
Doppio binario. Il progetto, secondo quanto stabilito finora, viaggerà su due binari. Da una parte con il microcredito, destinato alle famiglie, ma anche alle piccole imprese e dall’altra con le borse lavoro, che sono già state sperimentate con successo per esempio dall’amministrazione comunale di Montespertoli.
Quanti soldi. «Stiamo definendo le somme e le modalità di erogazione – spiega il delegato alla finanze dell’Unione, Giulio Mangani – e nel giro di poche settimane saremo in grado fornire tutti i particolari». L’idea del “tesoretto” non è una novità assoluta per l’Empolese Valdelsa. Già nel corso del 2012 era stato sottoscritto un accordo insieme ai sindacati, con il quale i Comuni si impegnavano a istituire per quell’anno un “fondo anticrisi” «destinato al sostegno delle famiglie colpite da fenomeni di interruzione del rapporto di lavoro, anche precario, o di cassa integrazione, nella misura di 0,70 euro per abitante», per un totale di 125mila euro con i quali erano state aiutate circa 300 famiglie. L’intervento era stato definito «straordinario per l’anno 2012», ma poi la situazione economica non è certo migliorata. Anzi. E così le amministrazioni comunali hanno deciso di riproporlo l’anno successivo e di migliorarlo per il 2014: «In passato si stabiliva a livello di circondario una cifra da stanziare per ogni abitante – spiega Mangani – e poi i singoli Comuni andavano avanti per la propria strada. Ora invece ci sarà un progetto unico, con criteri identici per tutto l’Empolese Valdelsa».
Il tesoretto. Di certo c’è che l’Unione potrà contare su circa 170mila euro: «Abbiamo deciso di stanziare per questo tipo di Fondo, la cifra indicativa di un euro per ogni cittadino», trenta centesimi in più rispetto al passato. E gli uffici comunali stanno procedendo in questi giorni a trasferire le somme – attraverso le determinazioni firmate dai responsabili di settore – nelle casse dell’Unione come “Contributi per assistenza ed iniziative varie in campo sociale».
Le borse lavoro. Avranno una durata di sei mesi a venti ore settimanali e hanno l’obiettivo di inserire o reinserire nel mondo del lavoro persone con particolari disagi sociali e familiari, ma anche di avviarli ad un percorso di formazione che possa essere utile soprattutto per le opportunità di lavoro future. Il progetto delle Borse lavoro – già presentato a Montespertoli da Mangani «rappresenta un nuovo modo di pensare il welfare, dove, al posto delle più facili erogazioni di contributi per il pagamento, per esempio, delle bollette, vengono organizzati appositi percorsi che consentano alle persone di venir fuori definitivamente dalla propria situazione di disagio. È la direzione giusta verso la quale orientare le nostre risorse, soprattutto in una situazione di crisi generale che ha fatto sì che l’indigenza si sia trasformata da caso limite a peculiarità di alcune fasce della popolazione». Novità del 2014 sarà l’attivazione di alcune Borse lavoro direttamente all’interno del Comune in particolare per quanto riguarda le mansioni di manutenzione.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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