Il dolore
Le primarie Pd nel caos, ora spunta pure il ballottaggio
A Fucecchio via libera al doppio turno al termine di un’assemblea infuocata, resta da capire se il testa a testa decisivo sarà “aperto” o meno
FUCECCHIO. E dopo le “primarie delle primarie” ideate dai certaldesi per scegliere i candidati, ecco il doppio turno introdotto a Fucecchio. Le primarie – almeno nell’Empolese Valdelsa – scatenano la fantasia. Oltre a surriscaldare gli animi. A Certaldo i candidati sono “troppi” e il segretario Yuri Furiesi si è visto costretto a mettere un tetto: tre nomi al massimo. O si trova un accordo, oppure sarà fatta una votazione a scrutinio segreto all’interno del partito per decidere “chi rappresenta di più il partito”.
Intanto nella città di Montanelli il clima all’interno del Partito democratico è decisamente infuocato. E la riprova è arrivata nell’assemblea dell’Unione comunale che si è tenuta venerdì sera e che è andata avanti fino a notte fonda. C’è stato lo scontro – decisamente prevedibile – sulla “guerra degli sms”, con Silvia Melani che ha minacciato azioni legali. E come se non bastasse è arrivata la sorpresa: ok alle primarie a doppio turno.
Questo significa in sostanza che se domenica 9 marzo nessun candidato riuscirà ad ottenere il 50% più uno dei voti, ci sarà il ballottaggio, probabilmente dopo sette giorni. Una decisione che ha diviso l’assemblea e che potrebbe avere ulteriori strascichi per quanto riguarda le modalità, anche perché – come spesso avviene quando si parla di regolamento – le interpretazioni non sono univoche. Comunque, di fatto, si è votato. E il doppio turno è passato,. L’esempio fucecchiese comunque potrebbe essere seguito anche in altri comuni del circondario dove ci sono più di due candidati, perché lo spirito – puntualizzano i pro-doppio turno – è quello di presentare alle elezioni un candidato che abbia dalla sua la maggioranza assoluta dei democratici.
Tuttavia una questione resta in sospeso. E qui torna in mente quanto avvenuto – ovviamente con le dovute proporzioni – per le primarie del 2012 tra Bersani e Renzi. Il nodo è: l’eventuale secondo turno sarebbe “aperto”, come avrebbe voluto in quell’occasione il sindaco di Firenze (che non fu accontentato) oppure no? E in quest’ultimo caso avrebbero diritto a presentarsi ai seggi soltanto coloro che avevano già votato al primo turno. Un aspetto questo che sarà trattamento in un secondo tempo.
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