Il Tirreno

Empoli

Da macellaio a chef la nuova avventura dopo la chiusura

di Sara Bruni

Mauro Palatresi andrà a cucinare al ristorante Il Tegolo «Ho deciso di rimettermi in gioco e fare qualcosa di diverso»

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di Sara Bruni

CERRETO GUIDI

Una nuova saracinesca che si abbassa nel centro storico cerretese, quella della macelleria Palatresi. Una perdita per la piccolo comunità cerretese che “piange” un’altra attività che chiude. Ma questa volta almeno un risvolto positivo c’è. Infatti la chiusura corrisponde amn che ad una nuova avventura che inizia. Da giorni ormai non si fa altro che parlare di Mauro, Mauro Palatresi, il macellaio storico di Cerreto Guidi, che inizia una nuova attività professionale. Si tratta di un'icona del buon cibo, della tradizione culinaria toscana, dei salumi realizzati dietro al bancone e della gastronomia che lui stesso cura da anni nel suo negozio di piazza Umberto I°, in cima alle scalette di quella che una volta era, per i cerretesi di qualche generazione fa, la mescita di Alessina.

«I cerretesi - confessa la fioraia Cinzia, vicina di negozio - quando vogliono fare bella figura si servono da Mauro, non c'è supermercato che tenga il confronto».

Tra pochi giorni Mauro si sposta, si trasferisce a il Tegolo, lo storico ristorante di Cerreto Guidi che ha riaperto nel maggio del 2013. Il locale è stato completamente ristrutturato ed è stato anche apprezzato da alcune riviste di Design per la scelta di arredarsi in collaborazione con Scart attraverso complementi di arredo realizzati con creatività e scarti di lavorazione: anima green, tradizione Toscana e prezzi contenuti. Mauro si sposta verso i fornelli portando la sua lunga esperienza in qualcosa di nuovo dove tradizione e innovazione si sposano alla perfezione. Una nuova avventura che Mauro inizia a cinquant'anni, ma che è segno di una passione ai fornelli confermata dalle tante cene per la contrada e per la Pro Loco, di cui è stato a lungo consigliere. La moglie Monica è presidente della contrada Porta Fiorentina e memorabile sono state le cene nella piazza di Fiera, da quella del "conigliolo" fritto a quella del "mare in pineta". Senza contare poi i sughi e le bistecche che mancheranno adesso agli abituali avventori del suo negozio nel centro dove negli anni '60, ricordano in tanti, le macellerie erano almeno tre, di cui una del Campigli, padre della moglie di Mauro.

«Da quando la nuova gestione ha rilevato il Tegolo, - spiega Mauro Palatresi - ha deciso di comprare la carne da me: voleva carne buona, di qualità e voleva radicarsi nel territorio dando lavoro a chi questo territorio lo vive e lo ama da sempre. Così è iniziata la nostra collaborazione e dopo alcuni mesi è maturata in me la volontà a fare qualcosa di nuovo, di diverso e mi sono fatto avanti». E si è rimesso in gioco. Una collaborazione che ha dato da subito buoni frutti, quindi la decisione di chiudere il negozio, dove lavorava anche la figlia Eleonora. «Sono stato io a propormi. - prosegue Mauro - Ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto sviluppare la mia gastronomia e avere la possibilità di avvicinarmi ai fuochi rappresenta per me un'opportunità nuova».

A partire dai prossimi giorni, dunque, sarà da via di Corliano 16 che Mauro servirà i suoi clienti di sempre e tutti gli altri ospiti de il Tegolo.

Certamente, dispiace vedere un'altra attività che chiude i battenti nel centro storico. «Mauro è un pezzo storico - spiega Cinzia Nacci, in qualità di presidente dell'associazione Centro Commerciale Naturale Buontalenti - sia come età dell'attività, sia come importanza della figura della persona e anche di tutta la famiglia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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