Sicurezza
Piove negli spogliatoi chiuso il campo di calcio
A Vitolini infiltrazione dal tetto, il Comune non interviene e l’impianto sarà chiuso Ma è partita la protesta delle squadre. Stamani previsto un summit coi tecnici
VINCI. Piove negli spogliatoi. Il Comune non interviene, anche se basterebbero poche migliaia di euro per risolvere il problema. E allora la società Fc Vinci, che gestisce l’impianto, chiude il campo sportivo di Vitolini, costringendo la squadra del paese e Il Gabbiano, entrambe partecipanti al campionato Uisp, ad emigrare. Con tutti i disagi che ne conseguono.
La situazione. Gli scatti che pubblichiamo a fianco sono sufficienti a descrivere la situazione dell’impianto sportivo di Vitolini. Il problema riguarda il tetto dello spogliatoio, dal quale entra l’acqua. Che non solo finisce per allagare il pavimento, rendendolo scivoloso, ma crea anche ulteriori pericoli per il possibile contatto con l’impianto elettrico.
Responsabilità. Il campo di Vitolini è gestito dalla società Fc Vinci Asd, che ha ricevuto in concessione anche gli impianti di Petroio (sussidiario e principale) e Vinci. Il Comune sborsa 70mila euro all’anno come contributo alla società, che dal canto suo paga un canone (6.500 euro più Iva). La manutenzione straordinaria è a carico dell’amministrazione comunale, ma le responsabilità sono a carico del gestore. Per farla breve, se qualcuno si fa male a risponderne è il presidente del Vinci, Stefano Mugnaini.
La decisione. Il sodalizio giallorosso ha più volte sollecitato l’amministrazione comunale a intervenire, ma la faccenda è andata per le lunghe. E allora la società ha deciso di metterci un punto: «Si comunica – si legge nella mail inviata a Vitolini Asd e Gabbiano – che con decorrenza lunedì 13 gennaio il campo sportivo sarà chiuso a tutte le attività, a causa della mancanza di sicurezza in cui versa la struttura. Rimaniamo a disposizione per concordare giorni e orari di allenamento sulle strutture di Petroio e Ripalta».
La reazione. I diretti interessati ci sono rimasti male. In particolare quelli del Vitolini, anche perché per loro il campo sportivo è un punto di riferimento e la squadra di calcio è l’orgoglio di un intero paese: «Ci eravamo anche proposti di anticipare noi i soldi del lavoro – spiega Gianluca “Piombo” Proietti – ma ci è stato detto che non è possibile. Purtroppo la chiusura è conseguenza dei mancati interventi di questi anni. Ma per noi è troppo importante giocare nel campo del paese. E poi negli altri impianti ci sono già altre squadre e quindi dovremo affrontare grossi disagi».
Il quadro. L’amministrazione comunale ora proverà a stringere i tempi: «È necessaria l’impermeabilizzazione del tetto – spiega l’assessore allo sport Paolo Santini –. Le coperture piane dopo un po’ di tempo danno questo tipo di problema, che era già noto prima che il Vinci subentrasse nella gestione. Si tratta di un intervento non molto costoso, si andrà nell’ordine delle 3-4mila euro».
Il summit. Intanto l’assessore ai lavori pubblici Gloria Testi cerca di correre ai ripari: «Domani mattina (oggi, ndr) faremo un sopralluogo per verificare cosa si può fare in tempi brevi. Ma bisogna considerare che amministriamo in un quadro complicato: purtroppo in questi mesi abbiamo dovuto tamponare altre situazioni emergenziali».
La società. Intanto il direttore generale del Vinci, Andrea Zaccardo puntualizza «che la chiusura non è un capriccio. Giustamente il presidente non se la sente più di assumersi una responsabilità del genere, con possibili conseguenze penali. Purtroppo i rischi ci sono e anche per noi la chiusura di un campo comporta disagi, ma nonostante i ripetuti solleciti il Comune non è mai intervenuto. Non avevamo altra scelta».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
