Sicurezza
Musica e incontri culturali all’ospedale
Si terranno nel blocco C. L’azienda sanitaria: «Gli eventi organizzati grazie alla disponibilità gratuita degli artisti»
EMPOLI. Per un ospedale San Giuseppe sempre più vivibile e sereno l’Asl 11 organizza “Incontriamoci in piazzetta”, una serie di eventi – concerti, incontri culturali – organizzati dentro i locali del nosocomio empolese allo scopo di allietare la permanenza dei degenti in ospedale, un momento che tutti sanno essere molto delicato e particolare, conteso fra speranza e paura. Gli appuntamenti si svolgeranno nella cosiddetta “Piazzetta degli Artisti” (primo piano blocco C, ascensore numero 7) e potranno essere seguiti – in un caso pure in diretta – anche dai pazienti bloccati a letto grazie ai monitor nelle camere. Saranno eventi a costo zero, grazie alla partecipazione gratuita di artisti ed intellettuali e alla disponibilità volontaria dei dipendenti della asl. Si parte mercoledì prossimo, il 15 gennaio, quando alle 18.30 lo scrittore di Forte dei Marmi Fabio Genovesi presenterà il suo ultimo libro “Tutti primi sul traguardo del mio cuore”, sua recente fatica letteraria dopo i successi con Morte dei Marmi, Versilia Rock City e Esche Vive, tradotto in nove lingue. Il mese successivo, il 20 febbraio, arriverà la scrittrice di Vinci Cristina Preti mentre il 4 marzo si esibiranno le Stelle di Astro, 25 donne con un passato di sofferenza ed un presente di speranza contro le patologie oncologiche. Per le festività pasquali, invece, ecco la corale di Santa Maria di Empoli che si esibirà nella chiesetta dell’ospedale, con l’evento che sarà trasmesso in diretta nelle camere dei pazienti.
Infine, il 7 maggio, ha dato la disponibilità a partecipare il giallista Marco Malvaldi. A giugno, ma la data non è ancora certa, dovrebbe arrivare ad Empoli un altro grande nome della narrativa italiana. L’iniziativa è stata presentata ieri presso la sede di via dei Cappuccini alla presenza del direttore generale Monica Piovi e del direttore amministrativo Gabriele Morotti, i quali hanno rimarcato l’importanza di un momento di socialità e serenità all’interno dell’ospedale: « Vogliamo un ospedale sempre più vivo e aperto – ha sottolineato Piovi – in cui all’interno si respiri anche normalità. L’ospedale fa ormai parte del contesto sociale e va valorizzato e non escluso come succedeva in passato». «E poi – continua Morotti – se dovessimo avere un buon successo per il prossimo anno amplieremo l’offerta, sempre però stando attenti al costo zero dell’iniziativa, perché è chiaro che l’ospedale deve essere in primis un luogo di speranza,cura e guarigione». L’ospedale, quindi, come luogo anche di vita e serenità, oltre che di sofferenza e preoccupazione, coi pazienti che si devono sentire “a casa” nonostante stiano attraversando un periodo difficile in un contesto che spesso incute timore preventivo. Oltre al corpo, pertanto, al San Giuseppe si cercherà di guarire anche lo spirito, grazie al potere curativo e consolatorio della musica e della scrittura.
Marco Sabia
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