Gioco
Un furto ogni dodici ore scatta la caccia ai ladri
Task-force della polizia, nel 2013 reati in calo e 50 malviventi in manette Ma mancano all’appello i rapinatori seriali dell’ufficio postale a Ponte a Elsa
EMPOLI. I furti non calano. Anzi. Nell’Empolese Valdelsa si continua a viaggiare alla media di due al giorno (soltanto tra quelli denunciati alla polizia). È quanto emerge dai dati forniti dal commissariato di piazza Gramsci sull’attività svolta nel 2013. Abitazioni, auto e negozi continuano ad essere prede appetibili per i ladri, che nel corso dell’anno appena archiviato hanno messo a segno complessivamente 755 colpi, contro i 725 del 2012 (quando si era però registrato un calo del 10% rispetto all’anno precedente). Anche alla luce di questi dati a cominciare dal periodo pre-natalizio gli uomini guidati dal dirigente Maurizio Di Domenico sono stati protagonisti di una task-force per cercare di tenere alla larga i malviventi, pronti a nuove scorribande approfittando anche dell’assenza di coloro che erano partiti per le vacanze (i numeri sono riportati nel box a fianco).
I dati. Complessivamente i delitti sono in lieve calo (-2%): sono passati dai 1.182 del 2012 ai 1.169 dell’anno appena concluso, con un calo netto per quanto riguarda lesioni (-35%), minacce (-25%), ingiurie (-40%); nel corso dell’anno è stata denunciata alla polizia di Empoli una violenza sessuale (nel 2012 se ne erano verificate due).
Addio bande. Nel corso del 2013 le indagini degli investigatori di piazza Gramsci hanno permesso di neutralizzare due associazioni a delinquere: quella specializzata in furti nei cantieri (oltre cento colpi messi a segno), con l’arresto di sei romeni nell’ambito dell’operazione Master (dal nome del furgoncino Renault utilizzato per i colpi); e l’altra – composta da otto persone – che da Napoli venivano nell’Empolese Valdelsa per forzare i bancomat con la fiamma ossidrica (avevano messo insieme un bottino complessivo da centomila euro).
La caccia. Le rapine sono salite da dodici a quindici, ma quasi tutti i responsabili – sottolinea Maurizio Di Domenico – sono stati identificati. Ad eccezione dei banditi – armati di trincetto – che hanno colpito due volte nell’arco di quindici giorni all’ufficio postale di Ponte a Elsa nel mese di novembre. Ma su questi episodi le indagini proseguono e a breve potrebbero esserci dei risvolti positivi.
Multe e manette. Complessivamente sono 284 le persone denunciate a piede libero per vari reati e cinquanta quelle arrestate (il 60% sono stranieri). Sul piano amministrativo sono stati fatti 176 controlli con quindici sanzioni; mille i porto d’arma rilasciati e 2.676 i passaporti. Oltre ottomila gli identificati, 5.043 i veicoli e 3.758 i documenti controllati e 129 le contravvenzioni per la violazione del codice della strada.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
