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È guerra tra renziani sugli sms

È guerra tra renziani sugli sms

Melani infuriata: «Dal comitato i numeri di cellulare degli iscritti solo a Spinelli»

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FUCECCHIO. Sui cellulari dei fucecchiesi iscritti al comitato per Renzi, arrivano gli sms di invito all’incontro con Spinelli. E l’episodio fa infuriare Silvia Melani. Che scrive al sindaco Claudio Toni, in qualità di coordinatore del comitato per Renzi e al segretario del Pd di Fucecchio, Leronardo Bertini, per chiedere spiegazioni e per sollecitare l’istituzione del comitato organizzatore delle primarie previsto dal regolamento. Si infiamma dunque la corsa al dopo-Toni. La prima (rovente) polemica vede protagonisti i due renziani, che si contendono – ma solo sulla carta – il “tesoretto” di voti messo raccolto da queste parti dal sindaco di Firenze, ma che devono in realtà guardarsi anche dal terzo incomodo, Massimo Talini.

L’episodio che ha fatto infuriare il consigliere provinciale Melani risale a sabato scorso, quando all’auditorium La Tinaia era in programma il “debutto” dell’assessore Alessio Spinelli. E alla vigilia sono stati recapitati gli sms di invito all’appuntamento «su utenze – sostiene Melani – che mai hanno fornito il numero al comitato elettorale di Spinelli e che in alcuni casi non conoscono il candidato. Tali soggetti sono iscritti al Pd di Fucecchio e aderenti al comitato Renzi: in sede di tali iscrizioni o adesioni hanno rilasciato il numero della propria utenza cellulare».

Sempre secondo Melani «è certo che gli sms provengano dal comitato Renzi poiché su alcuni modelli di cellulare di ultima generazione è possibile risalire alle conversazioni di provenienza più remota e ciò ha evidenziato una unica e sola matrice e provenienza e cioè quella del comitato Renzi». Di conseguenza Melani chiede a Bertini e Toni «le motivazioni che spingono il comitato a “parteggiare” per uno dei candidati» ma anche se «al comitato Spinelli siano state forniti i numeri di cellulare di iscritti e aderenti, al contrario di quanto avvenuto per gli altri candidati». Peraltro a Melani aveva chiesto l’elenco degli iscritti al Pd, ma le era stata concessa (per motivi di privacy) soltanto la consultazione «e accanto ai nomi non c’erano recapiti telefonici».

Melani rinnovo quindi le sue preoccupazioni e sollecita «l'istituzione del comitato organizzatore delle primarie, previsto dal Regolamento, non potendo oltremodo tollerare situazioni di increscioso disagio in seno al partito di appartenenza e non potendo più essere sufficienti risposte generiche o evasive sui punti di cui sopra». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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