Sicurezza
In quindicimila per i presepi di Castello alto
Il centro storico, finora poco valorizzato, sta rifiorendo anche grazie all’associazione che organizza quest’iniziativa
CASTELFIORENTINO. Oggi si conclude la quinta edizione de “La Via dei Presepi” di Castelfiorentino. L’evento, ormai diventato un richiamo imperdibile per i cittadini di Castello alto e non solo, ha sorpreso gli organizzatori e gli stessi presepisti a causa della qualità e del numero dei presepi partecipanti, ma soprattutto per l’afflusso di persone che hanno voluto visitare la Via.
«I miei presepi – spiega Barnino Barnini, presepista fin dalla prima ora – sono stati realizzati all’interno delle ex carceri del paese. Questo luogo desta curiosità nel visitatore, che si è voluto informare anche rispetto ai materiali utilizzati. Sono molto contento di questo, perché rispecchia anche quello che viviamo noi presepisti: ogni anno vediamo sempre più persone e più coinvolgimento, ed è una cosa entusiasmante. Io ho già iniziato a pensare a come realizzare il presepe il prossimo anno».
Soddisfatto anche Massimo Giomi, presidente dell’associazione “All’ombra di Membrino”, che cura l’organizzazione de la Via dei Presepi: «Questa edizione è stata bellissima: abbiamo visto un aumento del numero delle opere, circa 55, e di visibilità: crediamo di aver avuto circa 15.000 visitatori. Una cosa che ci colpisce molto sono i gruppi che non sono del nostro territorio, ma vengono da fuori appositamente per visitare i nostri presepi, e coloro che, durante le visite, chiedono se potranno partecipare l’anno prossimo come presepisti».
L’associazione non si occupa solo della Via, anche se questa è la manifestazione più conosciuta. «Nel Luglio scorso – spiega ancora Giomi – abbiamo fatto una rassegna di musica jazz, che vogliamo portare avanti nei prossimi anni. Portiamo avanti anche delle mostre d’arte; tutto questo, con l’obiettivo di una riqualificazione del centro storico del paese». Tra i tanti presepi messi in mostra, quest’anno ne figura uno particolare: quello realizzato dall’associazione Il Castellare, che cura il Palio di Castelfiorentino. Il nome è “Presepalio”. Alessio Falorni, presidente dell’associazione Il Castellare ha dichiarato che «l’associazione del Palio è nata con l’obiettivo di fare cose che valorizzino Castelfiorentino, le sue caratteristiche migliori e la voglia di fare della sua cittadinanza. I ragazzi, dopo aver già contribuito a ravvivare Castello alto, che è una parte delicata del paese, in cui si concentrano numerosi problemi da gestire, hanno sviluppato una collaborazione bella con un’altra associazione importante di Castelfiorentino».
Una delle maggior soddisfazioni dei presepisti sta nell’aver contribuito a dare un volto positivo a Castello alto: Fabio Volterrani, all’interno dell’associazione da quattro anni, è convinto che «grazie ad idee come queste, si può dare un nuovo input alla parte alta del paese per ripartire. La Via dei Presepi copre un periodo di tempo limitato durante l’anno, ma speriamo che grazie anche ad altre iniziative si possa far tornare questa zona come era una volta».
Gli fa eco Daniela Corsi: «Ormai sono tre o quattro anni che faccio il presepe in una piccola finestra di mia proprietà. Sono contenta di partecipare, perché voglio fare qualcosa di buono per Castello alto». E Daniela Corsi aggiunge: «Io sono nata quassù, e mi ricordo com’era quando ero piccola: era pieno di negozi e di vita. Ora il mio quartiere è ridotto a poco, mentre nel periodo de La Via dei Presepi le strade sono piene di persone e tutto è più curato».
Dunque un bilancio positivo per i presepisti che, pur nonavendo chiuso questa edizione, si stanno già preparando alla prossima edizione. Che, a loro parere, sarà ancora più importante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
