Sicurezza
Minacciata di morte dal ladro scoperto a rubare nella sua casa
Nel tardo pomeriggio si è ritrovata faccia a faccia con il malvivente che era entrato dalla finestra. La donna di Cerreto Guidi è sotto choc: «Mi ha afferrata e ha detto “stai zitta o ti ammazzo”»
CERRETO GUIDI. Una serata da incubo per una famiglia di via Giacomo Matteotti a Cerreto Guidi: la padrona di casa è stata strattonata e minacciata di morte da un ladro, sorpreso a rubare a casa propria. La signora, ancora impaurita dalla vicenda che l'ha vista suo malgrado protagonista in questi giorni di festa, ha raccontato la storia che l'ha vista suo malgrado protagonista, a patto di non divulgare la sua foto né il suo nome. Il fatto è accaduto in via Matteotti, la strada che dal santuario di Santa Liberata porta al cimitero di Cerreto Guidi. La famiglia vive in una casa poco distante dalla strada principale e da altre abitazioni. «Erano le 19.20 – spiega – me lo ricordo di preciso perché avevo appena guardato l'orologio. Ero stata a sistemare gli animali da poco, avevo rinchiuso i paperi nel recinto». Quindi la signora è salita al primo piano della villetta, entrando in una delle stanze dove aveva lasciato la persiana della finestra socchiusa. «È una stanza che uso per stirare - prosegue il suo racconto - Quando sono entrata ho visto una persona. Ho iniziato ad urlare, a chiedere chi fosse e cosa ci facesse». Un intervento che ha colto il malintenzionato di sorpresa, tanto che ha preso di nuovo la via della finestra ed ha fatto per andarsene. La signora tuttavia ha avuto il sangue freddo di avvicinarsi ancora alla finestra e di urlare tanto forte da essere sentita dalle case vicine.
Il ladro, nel suo tentativo di fuga, le ha dapprima intimato il silenzio, quindi l'ha presa per le mani e strattonata, arrivando persino a minacciarla di morte. «Se rientro in quella stanza mi tornano ancora in mente le sue parole "Stai zitta! Stai zitta o ti ammazzo – ricorda, ancora sotto shock per l'accaduto – Poi mi ha preso per i polsi, mentre scendeva dalla finestra da dove era salito». Il ladro aveva un cappellino scuro di lana in testa, che si è calato sul viso non appena ha la signora è entrata nella stanza. Ad attenderlo, un complice con il quale poi si è dileguato in un baleno prendendo una strada secondaria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
