Sicurezza
Invalida deve rifare la visita per avere il posto-auto
L’Inps 40 giorni fa: «Pratica non revisionabile», ma se vuole le strisce gialle sotto casa deve tornare dal medico legale. Il fratello: «Stupidità della burocrazia»
EMPOLI. Appena quaranta giorni fa è stata riconosciuta invalida al cento per cento. I suoi familiari vorrebbero che il Comune realizzasse un posto-auto riservato vicino alla casa della donna. Che, per ottenerlo, dovrebbe nuovamente sottoporsi a una visita (aspettando cinque mesi e ovviamente pagando) del medico legale.
A raccontare la vicenda è Riccardo Martini, empolese, fratello della disabile. «Mia sorella – racconta – è stata sottoposta a una visita lo scorso 9 settembre nel distretto socio-sanitario di Montelupo Fiorentino. Il 19 novembre scorso ci è stata notificato l’esito, con l’Inps che l’ha giudicata invalida al 100%».
A quel punto la famiglia ha deciso di chiedere la realizzazione di un posto-auto delimitato da strisce gialle riservato alla donna: «Per raggiungere l’abitazione – spiega Riccardo – ci sono delle barriere architettoniche. Ma nel tempo ci siamo organizzati per superarle con una rampa metallica e un montacarichi, ovviamente tutto a spese nostre. Ma il parcheggio è libero e spesso non troviamo posto. Così, alla luce dell’esito della visita, mi sono rivolto al Comune di Empoli, contattando la polizia municipale e all’Asl 11 per capire come avere un parcheggio riservato». E la risposta ha lasciato letteralmente di stucco Martini: «Ho chiesto il rilascio del contrassegno per invalidi» che permette di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei veicoli al loro servizio, anche in zone vietate alla generalità dei veicoli.
«Ma per realizzare le strisce gialle sotto casa – in via delle Tofane – mia sorella dovrebbe sostenere una nuova visita dal medico legale, come se a distanza di pochi mesi dovesse dimostrare nuovamente di essere ancora invalida al cento per cento».
Senza considerare che ogni spostamento comporta difficoltà particolari sia per l’invalido, sia per i familiari.
La visita è anche già stata fissata per il 14 maggio all’unità operativa semplice dipartimentale di medicina legale a Montelupo Fiorentino: «Di conseguenza dovrei prendere un giorno di ferie e o chiedere l’intervento di un’ambulanza: ma il problema non è tanto questo, quanto il fatto che dobbiamo organizzarci per andare a fare una visita del genere, che è assolutamente inutile».
La donna è stata riconosciuta invalida dopo una lunga trafila «e un paio d’anni di attesa». La notifica del verbale sanitario dello scorso novembre sembrava aver chiuso l’iter, anche perché l’invalidità è classificata come “non revisionabile”: «Siamo di fronte a un caso di eccessiva burocrazia – tuona Riccardo – per colpa della quale si arriva a chiedere cose stupide al cittadino».
E così per riuscire finalmente ad avere le strisce gialle in via delle Tofane la famiglia Martini dovrà necessariamente seguire la procedura, con la conseguenza che il posto riservato non sarà realtà prima di diversi mesi: la visita si terrà il 14 maggio, poi la pratica dovrà completare il suo percorso.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
