Sicurezza
il futuro della chiesa di livizzano
SAN DONATO A LIVIZZANO. Il progetto è già nero su bianco. Una nuova aula liturgica di 500 metri quadri che sorgerà accanto alla chiesa attuale, ormai troppa piccola per accogliere le migliaia di...
SAN DONATO A LIVIZZANO. Il progetto è già nero su bianco. Una nuova aula liturgica di 500 metri quadri che sorgerà accanto alla chiesa attuale, ormai troppa piccola per accogliere le migliaia di fedeli che ogni mese visitano la chiesa di San Donato a Livizzano e Santa Maria a Pulica. Un vero e proprio pellegrinaggio che negli anni è cresciuto sempre di più fino a rendere necessario l'ampliamento del plesso. Il sogno che fu di don Mario Boretti insomma, il prete esorcista che a Pulica c'è stato per 57 anni, diventerà realtà con il nuovo parroco don Francesco Saverio Bazzoffi arrivato nella frazione di Montespertoli dopo la morte di Boretti due anni fa. Costo della struttura un milione di euro, la prima pietra nell'estate del 2015.
«Questo edificio sarà un ampliamento del precedente - spiega Bazzoffi illustrandoci il progetto - una nuova chiesa che sorgerà proprio a fianco a quella esistente su un terreno ora a vigna della chiesa. Abbiamo avviato già tutte le pratiche necessarie con l'amministrazione comunale, il progetto è nero su bianco ma dobbiamo ancora raccogliere il resto dei soldi necessari per avviare la costruzione».
Il progetto viene finanziato dalle offerte dei fedeli, raccolte anche nelle tante iniziative promosse a San Donato a Livizzano. «Attualmente abbiamo messo da parte 500mila euro - conferma Bazzoffi - ne mancano altri 500mila per iniziare i lavori. Siamo fiduciosi di avviare la costruzione nell'estate del 2015». I numeri di questa realtà, che di fatto sorge in una piccola frazione di 450 abitanti, sono impressionanti. «Solo tra sabato e domenica a messa - come spiega il parroco - i fedeli che vengono in chiesa arrivano ad essere anche 1500. La struttura attuale non basta a contenerli tutti, negli anni con don Mario il complesso della chiesa si è allargato progressivamente ma gli spazi introdotti non bastano già più». Anche la cripta sotto alla chiesa, dotata addirittura di televisori per permettere ai fedeli di seguire la messa al piano superiore, non è più sufficiente. «Si è reso necessario intervenire - continua Bazzoffi - e il progetto della nuova chiesa nasce proprio dall'esigenza di creare un luogo molto grande, di circa 500 metri quadri, dove convogliare tra i 400 e i 500 fedeli. Sarà possibile accederci direttamente dal vecchio plesso». Un investimento, dunque, che andrà a sommarsi ai progressivi interventi che negli anni hanno interessato il plesso di San Donato a Livizzano. Dal ristorante nato all'interno della struttura, dove i fedeli possono pranzare, al circolo che fa anche da spaccio alimentare per le persone della frazione. Poi c'è un parco giochi per bambini, il campanile a 10 campane, e in futuro potrebbe nascere anche un campetto da gioco per i ragazzi. «Tutto qua è nato progressivamente negli anni - spiega Bazzoffi - con l'impegno di don Mario Boretti e l'aiuto dei fedeli. Anche perché la Curia non ci dà sostegni economici, la nostra chiesa è legata ad una comunità talmente piccola che l'istituzione ecclesiastica, secondo le proprie regole, non può sostenerci economicamente destinando la propria attenzione su parrocchie in città o paesi molto più grandi del nostro. Anche se qui i fedeli che arrivano sono molto di più che altrove. San Donato a Livizzano è cresciuto in questi anni principalmente grazie all'opera dei suoi fedeli».
Che arrivano da tutta la Toscana e non solo. Come Maria Rita Mastrogiuseppe, per esempio, dall'Emilia Romagna.
«Trent'anni fa soffrivo di una forte depressione - spiega la donna - ho conosciuto don Bazzoffi e grazie alla sua forte personalità e spiritualità ne sono uscita. Ho sempre seguito da allora il parroco e oggi il mio tempo libero lo passo a San Donato a Livizzano con gli altri volontari. In questo luogo c'è una bella comunità e una forte spiritualità».
Sono 150 i volontari che oggi prestano servizio nell'edificio e ci sono anche 4 persone assunte dalla chiesa che lavorano nel ristorante. «Con questa attività - spiega Bazzoffi - diamo anche lavoro ai fornitori locali, cercando di privilegiare le ditte del luogo».
Don Bazzoffi ha un'idea chiara sul perché una chiesa come la sua, in una piccola frazione come quella di Montespertoli, abbia così seguito tra i fedeli. Anche don Bazzoffi, come don Mario Boretti, è incaricato della pratica degli esorcismi. E molte persone lo hanno seguito in tutti i luoghi in cui ha operato come parroco. Ma non c'è solo questo.
«In questi anni, prima con Boretti e poi con il sottoscritto - conclude il parroco - abbiamo lavorato molto bene portando avanti anche tanti progetti di aiuto verso paesi in difficoltà come il Perù, le Filippine e l'India. Inoltre abbiamo i nostri pellegrinaggi, i gruppi di preghiera così come le crociate di preghiera. Da noi il fedele si trova in una comunità ricca di valori e dalla forte spiritualità. Tutto questo per giunta in un ambiente molto suggestivo, in piena campagna come a San Donato a Livizzano».
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