Provvedimento sospeso (per pochi) fino a giugno
EMPOLI. Il consiglio dei ministri ha rinviato al 30 giugno gli sfratti abitativi per finita locazione. Ma il provvedimento – contenuto nel decreto Milleproroghe – in realtà interesserà ben pochi...
EMPOLI. Il consiglio dei ministri ha rinviato al 30 giugno gli sfratti abitativi per finita locazione. Ma il provvedimento – contenuto nel decreto Milleproroghe – in realtà interesserà ben pochi inquilini. Infatti i requisiti sono molto stringenti, a cominciare dal fatto che sono esclusi i morosi. E già qui una bella fetta di potenziali interessati viene estromessa. La conferma arriva dai dati in possesso dell’Unione dei Comuni: nel 2010 i provvedimenti di sfratto emessi per morosità (che in media rappresentano il 90% degli sfratti complessivi) sono stati 227, mentre l’anno successivo sono saliti a 231. Per quanto riguarda gli ultimi due anni non ci sono ancora dati ufficiali ma «dal coinvolgimento del servizio sociale si può intuire un aumento considerevole».
Tornando al Milleproroghe, potranno usufruire del rinvio le famiglie a basso reddito (fino a 21mila euro), con figli a carico, ultrasessantacinquenni, malati terminali oppure portatori di handicap con invalidità almeno al 66%. Bisogna poi essere residenti nei comuni capoluoghi di provincia o limitrofi con oltre diecimila abitanti o nei comuni ad alta tensione abitativa.
Nel 2012 il numero di inquilini coinvolti dalla proroga (sempre esclusa la morosità) era di circa 1.300 in tutta Italia e tutto fa pensare che quest’anno non ci si discosterà molto da questa cifra. Anzi, nel frattempo è stato abbassato da ventisettemila euro a ventunomila il reddito “minimo” e questo finirà per ampliare la categoria degli esclusi.
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