Il Tirreno

Empoli

In lutto il mondo del ciclismo addio al gregario di Aldo Moser

In lutto il mondo del ciclismo addio al gregario di Aldo Moser

Lazzeretto piange Stefano Benvenuti: era stato anche amministratore di concerie I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio nella chiesa di Stabbia dove era nato

3 MINUTI DI LETTURA





CERRETO GUIDI. Addio a Stefano Benvenuti, 65 anni, personaggio di sport nel ciclismo, e di cultura con racconti inventati su spunti veri, o poesie in rima. Un male che non perdona, contro cui ha lottato sperando in un trapianto fino all’estate scorsa, lo ha strappato prematuramente alla moglie Silvana, alla figlia Martina, ai nipotini Niccolò e Pietro, agli amici. Era nato a Stabbia, nella cui chiesa oggi alle 15 verranno celebrate le esequie, abitava a Lazzeretto in cui è stata esposta la salma, mèta incessante di amici e di sportivi da quando la notizia della scomparsa si è diffusa suscitando enorme cordoglio. «Stefano credeva alle coincidenze – lo piange ora la figlia Martina – da quando si era ammalato al fegato, e nell’estate scorsa aggravato, pensava alla data di Santo Stefano come fine della sua vita. E’ andata proprio così, finito il giorno è terminata anche la sua vita. Troppo presto per lui, sempre pronto a darsi da fare anche per gli altri».

La sua più grande passione era il ciclismo. Al quale ha potuto dar sfogo con soddisfazione: dopo le vittorie tra i dilettanti, tra cui negli anni Sessanta il Gran premio del Chianti Colline d’Elsa, la Coppa Città di Pistoia, e il Gran premio Calzifici e calzaturifici stabbiesi, organizzato dagli sportivi proprio per lui, passò professionista nel 1971 con la maglia della Gbc Zimbia, e corse nel 1972 con la Gbc Sony: dunque con compagni di squadra Altig e Aldo Moser, e avendo come direttore sportivo anche Dino Zandegù.

Attaccata la bici al classico chiodo, fu dirigente di società, organizzatore e anche componente della Commissione Tecnica e consigliere federale della Fci. Inoltre inventò il Trofeo Tandem: sede a Santa Croce sull’Arno, centro operativo il circolo Arci di Stabbia. Bisognava abbinare, come una scommessa sulla stagione ciclistica che andava a incominciare, sia su un corridore dilettante sia su un professionista: poi con un sistema di valutazione dei risultati, mediante punti, alla fine della stagione si stilava la classifica del “tandem” vincente. Coppia che veniva festeggiata a Stabbia, e gli appassionati sono arrivati a essere 250 circa. Perché era un’occasione per parlare di grande ciclismo e di ciclismo del futuro.

Negli ultimi anni era stato amministratore in una conceria a Santa Croce sull’Arno.

Da sempre era arguto nelle espressioni, pungeva e faceva riflettere, aveva l’ironia nel Dna anche verso se stesso e quel che faceva. Anagrammando il proprio nome e cognome l’aveva trasformato in Nefasto Tunnebevi, e con quello pseudonimo aveva firmato un curioso libro intitolato “Il fausto nefasto”, in cui fausto sottintende "contento" o Coppi, invece nefasto è l'anagramma di Stefano. Volume pubblicato nel 1988 per i suoi primi due vent'anni, e stampato all'Ilca, diventato un piccolo caso letterario.

Stefano Benvenuti riversò energia anche sulla figlia Martina, laureata in scienze della comunicazione, che ha gareggiato in atletica leggera e ha vinto il titolo italiano Juniores negli 800 metri. E che a sua volta ha scritto un libro, intitolato "Psicologa o ristoratrice?" (Ibiskos editrice Risolo). Narra in maniera autobiografica come e quando negli anni dal 2001 al 2008 ha aperto e gestito "Casa d'Africa" a Stabbia. Era la casa della nonna, che si chiamava proprio Africa, prima di diventare, restaurata e adattata, una pizzeria in gran voga tra i giovani.

Quando poi Stefano diventò nonno rispolverò la bicicletta da corsa e indossando una maglietta in cui si leggeva “Sono diventato nonno” fece un giro da Lazzaretto fino a Stabbia, passando anche per Cerreto Guidi, tra gli applausi anche di chi non lo conosceva per l’estemporaneità di condividere questo momento felice.

Luciano Gianfranceschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web