Sicurezza
Rifiuti merce preziosa a ruba fuori dalle case
Sono gli ingombranti che Publiambiente passa a ritirare gratuitamente Ma spesso spariscono prima dell’arrivo degli operatori con il camion
EMPOLI. Anche i rifiuti sono diventati ormai una merce preziosa. Frigoriferi, televisori, computer, stufe, lavastoviglie, termosifoni. Chi ne ha bisogno sa dove e quando passare a raccoglierli. Materiale vecchio e non più funzionante, destinato al riciclo o alla discarica, ma che invece viene sottratto da chi sa che questi oggetti possono avere ancora valore.
Come ci hanno segnalato alcuni cittadini (e confermato Publiambiente), non è ormai inusuale che i rifiuti ingombranti che mettono fuori di casa per essere raccolti dagli addetti dell’azienda empolese finiscono per sparire ancora prima che arrivino a prelevarli. Se qualche tempo fa era un fenomeno presente ma tutto sommato marginale, adesso sembra diventato una prassi consolidata anche nella zona dell’Empolese Valdelsa. Sono sempre di più i casi di persone segnalate a raccogliere abusivamente gli elettrodomestici ingombranti che le famiglie lasciano fuori delle loro abitazioni.
Prima che passino i mezzi di Publiambiente caricano quello che serve e lasciano lì il resto. Sicuramente un fenomeno dovuto anche alla crescente crisi economica, con tanti cittadini impegnati nella ricerca di materiali usati gettati via dalle famiglie, ma che per loro possono avere ancora un’utilità. «E’ un fenomeno noto alla nostra azienda – spiega Publiambiente - non possiamo però escludere che in alcuni casi questa pratica avvenga con finalità diverse e che il materiale prelevato sia inserito in circuiti alternativi a quelli legali». Publiambiente parla di un fenomeno in crescita. Insomma, non mancano gli operatori che tornano a mani vuote dal loro giro di raccolta. «Si tratta di un fenomeno che risulta presente soprattutto per alcune tipologie di materiali come i manufatti in ferro e i televisori – sottolinea l’azienda empolese - con buona probabilità tutto ciò è conseguente agli attuali tempi di crisi, dove il ritiro avviene ad opera di persone che vivono in condizioni spesso di disagio. Detto questo la nostra azienda non può esimersi dal recarsi al domicilio dei cittadini che ci richiedono il servizio di ritiro degli ingombranti, per poter garantire ai rifiuti di cui vogliono disfarsi l’avvio ed il successivo trattamento negli impianti di riciclo e recupero. Vale la pena di ricordare anche l’attività svolta da numerose realtà (come associazioni e cooperative) del nostro territorio che ricevono alcune tipologie di materiali come per esempio arredi, giochi, elettrodomestici che si inseriscono in progetti di solidarietà. Si tratta di iniziative basate sullo scambio o sulla cessione volontaria dei propri “rifiuti” con finalità di utilità sociale, che la nostra azienda non può che guardare favorevolmente».
Il fenomeno in ogni caso finisce anche per recare un danno economico a Publiambiente, facendo girare a vuoto i propri addetti. E in alcuni casi non è azzardato parlare di veri e propri “ladri” che sottraggono i rifiuti lasciati fuori di casa dalle famiglie per recuperare magari il materiale ferroso che possono rivendere. Sottraendo il materiale che può essere riciclato, compiono spesso anche un danno ambientale. Non tutto quello che raccolgono infatti può essere rivenduto, e quindi si liberano di ciò che è invendibile, gettandolo sui campi o nei fossi, finendo così per inquinare l'ambiente.
Filippo Cioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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