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Empoli

Mezzo milione per affitti ma tanti immobili vuoti

Mezzo milione per affitti ma tanti immobili vuoti

Ecco la mappa delle proprietà del Comune di Empoli. L’assessore : «Non è facile riuscire a trasferire gli uffici anche per gli alti costi di ristrutturazione»

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EMPOLI. Come nel gioco del tetris, far combaciare le tessere di un puzzle in movimento è difficile. Inserire, insomma, il mattoncino giusto di un ufficio in cerca di una sede dentro uno spazio rimasto sfitto, ma che in molti casi ha bisogno di ristrutturazioni e adeguamenti, può sembrare agevole ma non lo è. Tuttavia, in un momento di evidente difficoltà economica per gli enti locali, quando il fiume di denaro in uscita per le locazioni arriva a sfiorare i 500mila euro (i dati sono quelli relativi a due anni fa, dal momento che ancora non sono stati aggiornati sul sito istituzionale) e gli spazi vuoti di proprietà del Comune ci sono, pur rimanendo difficile riposizionare le tessere provarci diventa quasi un imperativo. Un imperativo che l’amministrazione assicura di affrontare, ma con i tempi – lunghi – che tali operazioni richiedono. Il tassello più importante, che pesa sulle uscite per oltre la metà della spesa complessiva, riguarda la sede del municipio in via Del Papa per la quale l’affitto ammonta a circa 300mila euro all’anno. Sulla possibilità di spostare gli uffici altrove si era già espressa il sindaco Luciana Cappelli alcuni anni fa, suggerendo l’ipotesi di trasferirli negli spazi dell’ex ospedale in via Paladini, ma ancora niente è stato portato a termine. Sulla vicenda ci sono poi le richieste dell’opposizione in consiglio: dall’interrogazione dell’Udc alla mozione firmata da M5S, Idv e Cittadini per Marconcini che chiede un progetto che recepisca la proposta di trasferimento in edifici di proprietà comunale rimasti vuoti. «Quello che posso dire è che l’amministrazione si sta muovendo – risponde l’assessore al bilancio, Andrea Faraoni, che ha la delega al patrimonio comunale – non siamo inerti. Tuttavia, trattative e progetti di questo tipo sono difficili e delicati e di questo si deve tener conto».

L’elenco degli edifici a disposizione è lungo, ma le complicazioni legate ad ognuno sono altrettanto imponenti. L’ultimo a finire nella lista in ordine di tempo è l’ormai ex tribunale di Empoli in via Sanzio, effettivamente vuoto dalla metà di settembre scorso. Per ora le ipotesi in campo sono molte, senza però nessun impegno ufficiale. «Per quello spazio abbiamo avuto dei contatti sia con i carabinieri, sia con la guardia di finanza – spiega il vicesindaco, Carlo Pasquinucci – ma siamo fermi a quelli». Anche se non sono gli unici. L’amministrazione, infatti, si è fatta avanti anche con l’Agenzia delle Entrate che da mesi ormai è in cerca di una nuova sede per lasciare il troppo oneroso stabile di via XI Febbraio, in coabitazione peraltro con Equitalia. «Ma ancora non ci sono state risposte – continua – in ogni caso confido che nel giro delle prossime settimane potremo arrivare ad una decisione in merito». Quindi la già citata sede dell’ex ospedale di via Paladini, ad oggi parzialmente occupata dal Cam e dall’Università di Firenze (nel contesto della quale è ospitato anche il laboratorio di nanotecnologie) e che avrebbe a disposizione ulteriori spazi per ospitare una grossa parte degli uffici comunali. Altro edificio svuotato è quello che fino a qualche mese fa ospitava il Sert, in via XXIV Luglio. «Il problema è che l’immobile è inagibile – avverte Faraoni – che poi è il motivo del suo trasferimento in via Barzino. Perciò ci sarebbe bisogno di lavoro di adeguamento». Che potrebbero arrivare magari nella prossima legislatura. E a questo proposito la candidata a sindaco Brenda Barnini ha già dichiarato di volerci realizzare appartamenti per il cohousing. Si aggiungono a questi, poi, alcuni spazi di cui il Comune sta cercando di disfarsi. Nell’ultimo piano delle alienazioni, infatti, figuravano due immobili di proprietà inserite nella lista degli edifici sfitti. Si tratta di parte della palazzina di via Palestro che un tempo ospitava le Poste. In via di dismissione ci sarebbero due dei tre piani con una base di acquisto di 750mila euro. L’altro è l’ex Casa del fascio di Fontanella, che dovrebbe andare all’asta il prossimo anno: 297mila euro per due appartamenti e un magazzino. Fuori dal piano, ma comunque da ristrutturare è anche l’ex Casa del fascio di Santa Maria.

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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