Il Tirreno

Empoli

Ritardi e vagoni gelati appello dei pendolari

Per la tratta Empoli-Siena il comitato vuole l’intervento della Regione: «Dopo un periodo in cui la situazione era migliorata, ora siamo tornati al punto di partenza»

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CERTALDO. Le proteste dei pendolari non vanno in vacanza. Numerosi sono stati i disservizi segnalati negli ultimi giorni anche sulla Empoli-Siena e prima di Natale il comitato pendolari della Valdelsa lancia un nuovo appello alla Regione. «Visto l'andamento degli ultimi giorni - spiegano in una nota - chiediamo alla Regione misure urgenti per far si che i molti disagi di questi giorni non si ripetano».

Secondo quanto scritto dal comitato, «la situazione negli ultimi tempi è decisamente precipitata, si segnalano cancellazioni e ritardi ingiustificati a raffica, che creano gravi disagi ai pendolari, specialmente nel tratto Siena - Empoli».

Oltre ai disservizi rispetto all’orario, il comitato pendolari sottolinea la qualità carente delle carrozze su cui le centinaia e centinaia di pendolari viaggiano anche per ore. «Si registrano molte carrozze fredde, i controlli continuano ad essere assenti ed i soliti non paganti viaggiano indisturbati alla faccia di chi ogni mese fa l'abbonamento». Ma c’è anche chi, tra le varie segnalazioni fatte al Tirreno attraverso Twitter e su Facebook con #pendolaritoscana, sottolinea una situazione contraria e paradossale a dicembre. Francesco Ceccarelli sul profilo Facebook del Tirreno ieri ha spiegato che: «Sul treno regionale delle 15.08 da Empoli per Siena siamo come a Ferragosto: mezze maniche e finestrini aperte per il bollore, più che per il caldo. Trenitalia non conosce mezze misure: o si gela o si fa la sauna». Probabilmente anche in questo caso l’impianto di climatizzazione non ha funzionato a dovere.

«Dopo un breve periodo in cui sembrava che le cose avessero imboccato la strada giusta - sottolinea i l comitato pendolari della zona - stiamo tornando al punto di partenza».

«Nei giorni passati abbiamo assistito al commovente spettacolo del presidente della Regione Enrico Rossi a giro per le varie tratte ferroviarie - va avanti il comitato - uno spettacolo veramente deprimente e che non ha nessun senso. È anni che noi pendolari denunciamo i disagi, non è che con un viaggio si può avere una visione esatta della la situazione della tratta, ma è sentendo ed ascoltando i pendolari che ne usufruiscono quotidianamente che si può avere un quadro preciso della situazione».

E concludono: «Sperando che abbia finito di andare di tratta in tratta auspichiamo che inizi a cercare qualche serio rimedio a questa situazione pesante per noi».

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