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Scatta il taglio ai servizi trenta precari a rischio

Scatta il taglio ai servizi trenta precari a rischio

Dal 1º gennaio la gestione delle bollette dei rifiuti passerà ai Comuni Publiambiente non rinnova il contratto al consorzio che ridurrà il personale

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EMPOLI. La gestione delle bollette Tares è destinata a passare nelle mani dei Comuni. E il consorzio pubblico che finora si occupava del servizio (e del call center) per Publiambiente sarà costretto a ridurre drasticamente il personale. A farne le spese una trentina di precari ai quali non sarà rinnovato il contratto in scadenza alla fine dell’anno. A meno che non arrivi in extremis – a livello nazionale – una proroga di un anno con Publiambiente che a quel punto avrebbe ancora bisogno dell’apporto del Consorzio.

Summit decisivo. Publiambiente e Le Soluzioni hanno fissato un incontro per il 30 dicembre. In quell’occasione la società che gestisce i rifiuti nell’Empolese Valdelsa saprà se la gestione delle bollette sarà di sua competenza (come è avvenuto finora) anche per il 2014 oppure, come appare più probabile, la “palla” passerà nelle mani delle amministrazioni comunali, che peraltro avranno non poche difficoltà a mettere in piedi la struttura in grado di garantire il servizio.

Il patto. Publiambiente di conseguenza stipulerà il contratto con “Le Soluzioni” (che lavora anche per altre società pubbliche) sulla base dei compiti da svolgere. E se nella lista non ci sarà la bollettazione, con conseguente drastico ridimensionamento del call center, il consorzio dovrà correre ai ripari, con pesanti ripercussioni a livello occupazionale.

Il quadro. «I nostri centoventi dipendenti a tempo indeterminato non corrono alcun rischio – spiega il presidente Vassilli Campatelli – perché continueremo a fornire servizi alle altre società. È evidente che se ci darà una riduzione delle mansioni, ridurremo il ricorso alle assunzioni a tempo determinato. Ma per il momento non c’è niente di definitivo». Intanto i precari del consorzio trascorreranno un Natale tutt’altro che tranquillo, con la consapevolezza che il loro posto di lavoro è più che mai appeso a un filo: «Il nostro – sottolinea Campatelli – è un consorzio che lavora esclusivamente con le società pubbliche, non siamo sul mercato. Se una società avrà bisogno di meno servizi, di conseguenza noi ridurremo il personale. Ma ripeto: i dipendenti “fissi” non hanno nulla da temere».

Caos. «Ci troviamo a lavorare in un clima generale di grande confusione e incertezza – spiega il presidente di Publiambiente Paolo Regini – e proprio per questo certi tipi di contratto con i nostri “fornitori” vengono sottoscritti con durata annuale. Quello attuale con Le Soluzioni scade il 31 dicembre. Vedremo cosa si potrà fare, ma non dipende da noi: dovremo adeguarci alle normative a livello nazionale, che al momento prevedono il passaggio ai Comuni della gestione di questo servizio».

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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