Il dolore
Prove di pace sulla maxi-Tares si studia un piano per lo sconto
EMPOLI. Prove di pace tra le associazioni dei commercianti e i sindaci. La questione Tares, e soprattutto delle bollette mostruose per bar e ristoranti, sarà riaffrontata dopo le feste, ma c’è la...
EMPOLI. Prove di pace tra le associazioni dei commercianti e i sindaci. La questione Tares, e soprattutto delle bollette mostruose per bar e ristoranti, sarà riaffrontata dopo le feste, ma c’è la volontà di entrambe le parti di trovare una soluzione. È questo l’esito del summit che si è tenuto ieri pomeriggio nella sede dell’Unione dei Comuni dopo che dalle simulazioni effettuate da Confesercenti è emerso che le attività (pubblici esercizi e ristoranti) di grosse dimensioni si vedrebbero arrivare bollette fino a 45mila euro. «Comprendiamo le difficoltà – spiega il delegato alle finanze Giulio Mangani, che ha partecipato all’incontro insieme al “collega” Carlo Tempesti – ma siamo anche consapevoli che i margini di manovra sono piuttosto limitati. Comunque cercheremo una soluzione soprattutto per quelle categorie che sono più colpite. Perché vorrei sottolineare ancora una volta che nella maggior parte dei casi non si registrano aumenti sostanziali rispetto alla Tia e in alcuni casi si pagherà anche di meno, sempre se l’utente nel corso del 2013 è stato un virtuoso della raccolta differenziata». Quindi saranno studiati interventi mirati «per situazioni – puntualizza il sindaco di Montespertoli – comunque marginali». Tuttavia la trattativa proseguirà subito dopo le festività natalizie: «È stato un incontro interlocutorio – spiega Lapo Cantini, coordinatore di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa – nel quale abbiamo presentato ai sindaci tutte le nostre perplessità, motivate dai calcoli che abbiamo effettuato per alcune imprese. Il tempo per trovare una soluzione c’è, visto che le bollette dovranno essere inviate entro il 28 febbraio 2014. Le criticità riguardano principalmente bar e ristoranti con locali di almeno 150-200 metri quadrati e mi sembra ci sia la volontà di fare qualcosa: anche perché altrimenti molti di loro saranno costretti a chiudere». Più dura Confcommercio: «La Tares viene calcolata solamente in base ai metri quadrati: un meccanismo che penalizza le imprese che operano su grandi superfici o che hanno la sventura di appartenere a quelle categorie a cui vengono da sempre applicati gli importi più elevati. La spesa per la Tares rischia di superare quella per l’affitto».
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