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I presidi pronti alla guerra delle merendine

I presidi pronti alla guerra delle merendine

La Provincia toglie alle scuole la gestione delle macchinette: «Ma non possiamo fare a meno di quei soldi»

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EMPOLI. Il nuovo regolamento sulla gestione delle macchinette del caffè e distributori automatici all'interno degli istituti scolastici scatena la bufera tra i dirigenti delle varie scuole di Empoli. La normativa recentemente approvata, infatti, farà arrivare nelle casse della Provincia tutti i proventi derivanti dall'utilizzo delle macchinette e distributori all'interno degli istituti. Fino ad oggi, i soldi che provenivano dal canone di concessione, andavano direttamente ad alimentare le casse dei singoli istituti (si calcolano in media 20-25mila euro all’anno per ogni scuola), che da sempre gestiscono le gare per gli appalti. Secondo i presidi il nuovo regolamento andrà parzialmente a ledere l'autonomia scolastica di cui gli istituti godevano, sottraendo loro introiti di notevole importanza considerando le condizioni difficili in cui versano molte scuole.

Gli istituiti, infatti, continueranno a scegliere se collocare o meno i distributori all'interno dei plessi, a gestire le gare, gli affidamenti degli appalti, nonché la scelta delle tipologie di alimenti da inserire all'interno dei distributori, senza però ricavarne proventi, che andranno direttamente alla Provincia. Da parte dei dirigenti scolastici il dissenso è forte, visto che la normativa contribuisce a togliere soldi alle scuole. Anche ad Empoli i dirigenti scolastici sono pronti a dare battaglia: «L'Associazione nazionale dei dirigenti e della alte professionalità della scuola, si opporrà alla Provincia – commenta il preside del liceo Pontormo, Silvano Salvadori – gli istituiti si prendono carico delle gare per gli appalti e della scelta riguardante le tipologie degli alimenti da inserire nei distributori. Visto che non è la Provincia a farsi carico di tali compiti, non vedo il motivo per cui ne debba ricevere i proventi». Il liceo Pontormo, così come altre scuole empolesi, hanno già assegnato la gara per gli appalti ad alcune ditte, e sostengono di non aver ricevuto alcun avvertimento in merito al cambio di normativa prima dell'inizio dell'attuale anno scolastico: «La Provincia poteva avvertirci che si stava muovendo per cambiare il regolamento - continua Salvadori – invece di prendere la decisione senza interpellare i dirigenti». Secondo i presidi il problema della gestione dei distributori automatici all'interno delle scuole è latente da anni. Risulta però inaspettata la decisione presa così su due piedi: «Gli istituti hanno veramente bisogno di questi proventi - continua il preside del Pontormo - perché i soldi ricavati vanno ad alimentare in maniera importante le casse dei vari istituiti che non possono certo sopravvivere con le sole tasse d'iscrizione degli alunni».

Chiara Capezzuoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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