Sicurezza
Dieci anni di lavoro per costruire 8 case popolari a Stabbia
Taglio del nastro dopo un calvario fatto di ritardi e fallimenti, intervento da un milione. Bonci e Tempesti: «Stop all’emergenza abitativa»
CERRETO GUIDI. Inaugurate – a dieci anni dall'inizio dei lavori – le case popolari di via Frullani a Stabbia (Cerreto Guidi), dopo che due ditte appaltatrici erano fallite e tanti problemi si erano susseguiti: da ieri, con la consegna delle case, otto famiglie per un totale di 33 persone potranno prendere possesso degli otto alloggi da poco terminati.
Manca soltanto, infatti, la parte burocratica, consistente nelle firma dei vari contratti per gas, luce e simili. E l’arredamento. I lavori, in totale, sono costati poco più di un milione di euro, comprendenti però anche i quattro alloggi nel Comune di Vinci, che verranno inaugurati all’inizio del 2014. Con questi otto nuovi alloggi diventano 32 gli immobili di tale genere in possesso del comune cerretese. Inoltre, come precisano lo stesso sindaco Tempesti e il presidente di Publicasa Pietro Bonci, dopo aver tagliato il nastro insieme «con queste abitazioni si dà una soluzione a pressoché tutte le emergenze abitative nel nostro territorio, visto che ora si sono liberati gli appartamenti precedentemente utilizzati dalle famiglie che ora verranno a vivere in via Frullani a Stabbia».
Gli alloggi, come detto, sono otto e hanno una metratura variabile in base all'ampiezza del nucleo familiare. Il più numeroso, per dare un dettaglio, sarà composto da otto persone. Molti futuri inquilini erano presenti ieri all'inaugurazione, felici per aver trovato - finalmente - una soluzione abitativa stabile per loro e per la propria famiglia. Non resta che arredare gli appartamenti e firmare i contratti per la forniture elettriche ed energetiche. Fin qui il presente: il passato, però, non è stato così facile, come anticipato prima. Le case in questione sono ex-Ater, otto di proprietà del comune di Cerreto Guidi e quattro del comune di Vinci. In passato due ditte appaltatrici erano fallite ed i lavori erano rimasti fermi anche per due anni consecutivi mentre nel frattempo le famiglie coinvolte attendevano sviluppi. Ora, per fortuna, è arrivato il lieto fine: gli appartamenti non hanno barriere architettoniche, sono dotati di parcheggi dedicati e hanno un ampio giardino esterno.
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