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CRISI, IO TI SFIDO»STORIE DI CORAGGIO E IMPRENDITORIA
EMPOLI. Simone e Serena Vanni, 22 anni. Ad ottobre del 2012 hanno deciso di sfidare la crisi. Con lavori saltuari alle spalle nel campo della ristorazione, spesso poco e mal retribuiti, hanno deciso...
EMPOLI. Simone e Serena Vanni, 22 anni. Ad ottobre del 2012 hanno deciso di sfidare la crisi. Con lavori saltuari alle spalle nel campo della ristorazione, spesso poco e mal retribuiti, hanno deciso di aprire un'attività in proprio, il "Dedalo Caffè" in via Gaetano Fabiani a Empoli.
Un bar che in poco più di un anno è diventato uno dei locali più frequentati dagli studenti, ma non solo. Una bella storia di vita visto che i due sono fratello e sorella gemelli. Simone Vanni, tra l'altro, è molto conosciuto a Empoli anche per i suoi ottimi risultati nel mondo della boxe (è il pugile più promettente della città e fa parte della Boxe Pontorme Empoli), mentre la sorella Serena ha alle spalle anche una bella esperienza di vita in Australia, che le ha permesso di lavorare e imparare correttamente l'inglese. «Per anni ho fatto il cameriere in bar, ristoranti della zona ma anche per eventi - racconta Simone - ma purtroppo lavorando saltuariamente spesso il compenso pattuito non mi veniva nemmeno corrisposto. Nonostante le difficoltà non mi sono perso d'animo e così ho deciso di mettere a frutto la mia esperienza maturata nel settore aprendo un'attività con l'aiuto di mia sorella Serena. Ad ottobre del 2012 abbiamo rilevato il bar e la soddisfazione più grande, dopo averlo ristrutturato, è stato che l'attività è cresciuta costantemente mese dopo mese, diventando un punto di riferimento soprattutto per gli studenti delle scuole limitrofe e per tutti coloro che frequentano la biblioteca comunale».
Nonostante le difficoltà i due giovani non si sono persi d'animo. «Non è stato semplice partire da zero - continua la sorella Serena - e per questo vogliamo ringraziare il nostro nonno Giancarlo che è stato tra i primi ad incentivarci in questa nuova avventura. Lavorare a contatto con la gente è sicuramente molto gratificante e ti permette di confrontarti quotidianamente con tante persone e storie di vita». Serena consiglia comunque ai giovani di non rinunciare ad esperienze anche fuori dall'Italia. «L'importante - spiega - è provare ad affrontare tutto con entusiasmo fuori dall'ambiente di casa. Ho abitato e lavorato per un anno in Australia e sinceramente è stata una grande esperienza di vita. Non so se in futuro tornerò fuori dall'Italia, ma quello che è certo è che proprio lo spirito con cui ho affrontato questa avventura mi ha dato uno stimolo forte per poter aprire il bar con Simone». Il bar è un punto di riferimento per colazioni e pranzo. «Il primo anno è stato impegnativo - riprende Simone - ma quando vedi poi che con le tue mani riesci a costruirti qualcosa e farti i primi stipendi è una delle sensazioni più gratificanti. Abbiamo tanti progetti ed idee e l'obiettivo è quello di far crescere ulteriormente l'attività. Vogliamo, nel nostro piccolo, far qualcosa per il futuro di Empoli». E la soddisfazione è doppia visto che di sera, terminato il lavoro, Simone Vanni riesce anche ad indossare i guantoni e portare avanti l'altra sua grande passione di vita: la boxe. Vanni, dilettanti prima serie 64 kg, è la punta di diamante della palestra Pontorme Empoli. «Non è facile lavorare e dedicarsi ad uno sport impegnativo come il pugilato. Ma fortunatamente lavorare in proprio mi permette anche di potermi organizzare. Quest'anno sono arrivate delle grandi soddisfazioni come la vittoria nel Torneo Etruria. Purtroppo ho perso la finale per il titolo di campione regionale, ma il prossimo anno sono sicuro che andrà diversamente».
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