Gioco
Meno di 300 euro a famiglia per i regali sotto l’albero
Taglio di mezzo milione di euro tra cenoni, viaggi e shopping rispetto al 2012 complici perdita del posto di lavoro, mancate tredicesime e saldi ravvicinati
EMPOLI. La crisi continua e una buona parte delle 68mila famiglie del circondario non possono che dare un’ulteriore “sforbiciata” anche allo shopping natalizio. Secondo Confesercenti dell’Empolese Valdelsa si spenderanno un po’ meno di ottanta milioni di euro tra shopping, regali, cenoni e viaggi, circa mezzo milione di euro in meno di un anno fa, quando già si registrò un calo del 3% (equivalente a 2,4 milioni di euro) rispetto al 2011. È la fotografia scattata da Lapo Cantini di Confesercenti, consapevole che la continua erosione di posti di lavoro, l’aumento delle tasse e dei lavoratori che non percepiscono la tredicesima, insieme ai saldi molto ravvicinati (scatteranno il 4 gennaio 2014) non possono che influire negativamente sulla quantità (e il valore) dei regali da mettere sotto l’albero, per i quali le famiglie metteranno a disposizione un budget non superiore ai trecento euro.
Una previsione in linea con quella fornita da Sauro Spignoli dell’Osservatorio economico di Confesercenti Firenze: «Storicamente il primo trimestre dell’anno è basso, il secondo buono, il terzo è il più basso e nell’ultimo si assiste a un rimbalzo significativo: quest’ultimo è sempre il migliore dell’anno, ma non è più così significativo come lo poteva essere in passato».
L’Osservatorio prevede un calo compreso tra il -2,05% e il -3,80% per l’Empolese Valdelsa rispetto al 2012, che si chiuse già con un segno decisamente negativo: -4,94%. Segni positivi certi solo per fotografi e ottici, elettrodomestici e telefonia e ristoranti. L’indice generale per la Provincia di Firenze è compreso tra il -4,12% e il -5,39% con perdite per il settore alimentare e moda. Particolarmente negativo anche il risultato per le librerie, sostanzialmente piatto per esercizi che traggono valore aggiunto dai regali, come giocattoli e profumeria.
«Non ci resta che sperare che Babbo Natale legga la letterina» scherza il presidente di Confesercenti, Enzo Nigi. Che poi, anche analizzando i dati dell’osservatorio relativi al 30 settembre (come riportato nell’articolo in basso), utilizza una metafora calcistica per fotografare la situazione del commercio nell’Empolese Valdelsa: «Siamo come una squadra abituata a lottare per il vertice che si ritrova invischiata nella zona retrocessione: non è abituata e fa fatica a calarsi nella mentalità. Ecco cosa ci sta succedendo: spero in una vera svolta politica a livello nazionale, che sia in grado di dare la “scossa” che tutti si aspettano e che permetterebbe anche a questo territorio di voltare pagina». (f.t.)
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