Gioco
Falorni sulle bollette scontate «Le discriminazioni non ci sono»
EMPOLI. Grande apprezzamento per il lavoro che ha condotto all'emendamento alla legge di stabilità approvato dalla Commissione bilancio e che porta sconti su gas ed energia per le aziende di zona. A...
EMPOLI. Grande apprezzamento per il lavoro che ha condotto all'emendamento alla legge di stabilità approvato dalla Commissione bilancio e che porta sconti su gas ed energia per le aziende di zona. A esprimerlo Alessio Falorni, docente di sistemi economici locali all’Università di Firenze (e ora anche candidato alle primarie a Castelfiorentino per il Pd ). «Già le associazioni di categoria hanno ricordato come il provvedimento sia particolarmente opportuno per zone come le nostre - spiega Falorni - mi permetto di far notare un paio di elementi critici. Il primo è che il rischio di esclusione di porzioni di territorio dell'Empolese-Valdelsa dall'applicazione dell'emendamento dovrebbe poter essere scongiurato. Infatti, in assenza di precisazioni nel testo, o riferimenti a normative più recenti (es. l.180/2011 “Statuto delle imprese”), che fanno riferimento a distretti produttivi o semplicemente a distretti, dovrebbe essere applicata per il concetto di “distretto industriale” l'individuazione geografica che si rifà alla legge 317/91 e alla legge 140/99, e quindi al riconoscimento formale che in Regione è avvenuto con delibera del consiglio ( 69/2000)». In base a questa, l'intero nostro territorio si compone di due distretti, quello di Empoli (con specializzazione in abbigliamento, corrispondente a 6 Comuni su 7 dell'Empolese) e quello di Castelfiorentino (con specializzazione in pelle, cuoio e calzature, e corrispondente ai 4 Comuni della Valdelsa), più una parte cospicua di un terzo (quello conciario di S.Croce) rappresentata dal Comune di Fucecchio. «Dunque, credo che i cenni a una discriminazione territoriale siano dovuti a un disguido in fase di comunicazione inerente - spiega Falorni - qualche problema interpretativo in più potrebbe generare quell' "utilizzatori a fini industriali" presente nel testo; sarà sufficiente chiarire ricorrendo alla classificazione Ateco dei destinatari in sede di decreto attuativo».
E conclude: «La misura è centrata; credo che, soprattutto nel caso delle associazioni di categoria, apra ad un lavoro importante e necessario di segnalazione alle imprese e facilitazione dei processi di collaborazione fra di esse, e vada accompagnata dalla necessità di scongiurare il più possibile ogni farraginosità e complessificazione burocratica relativa alle aggregazioni in reti e consorzi, necessaria per le agevolazioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
