Il Tirreno

Empoli

La ricetta di Torchia «Taglio dei Comuni e meno burocrazia»

di Chiara Capezzuoli
La ricetta di Torchia «Taglio dei Comuni e meno burocrazia»

Il consigliere in corsa contro Guerrini e Testi per il dopo-Casini «Più servizi a sostegno di Irsoo e Agenzia per la formazione»

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VINCI. Giuseppe Torchia scioglie ufficialmente le riserve per la corsa alle primarie del Partito Democratico a Vinci in vista delle elezioni amministrative del 2014. Nato in Calabria a Lamezia Terme l'8 novembre del 1967, geologo e padre di due gemelli, Torchia, è da sempre vicino alla politica e alla vita di Vinci. Segretario dei Ds dal 2004 al 2007, è consigliere comunale dal 2009. Nello stesso anno è stato nominato presidente dell'assemblea del Circondario e poi presidente del consiglio dell’Unione dei Comuni.

Giuseppe Torchia dimostra di avere una visione chiara e netta del lavoro che c'è da svolgere all'interno del Comune leonardiano, puntando sugli aspetti più problematici e cari ai cittadini. «È assolutamente necessario aprire una nuova stagione per Vinci e per il suo territorio – spiega lo sfidando di Gloria Testi e Silvano Guerrini – partendo dalla semplificazione della macchina amministrativo-burocratica che attanaglia le prospettive dei cittadini».

Punto strategico della sua campagna, la semplificazione delle procedure burocratiche, andrebbe secondo Torchia ad influire in maniera importante sui cittadini: «Per riuscire a rilanciarci è importante semplificare il quadro istituzionale del territorio. Questo comporterà benefici per i cittadini, come la diminuzione del carico amministrativo e della pressione fiscale. Il sistema istituzionale di ora non aiuta ad uscire dalla crisi». La maggiore fluidità nello svolgimento delle pratiche rappresenterebbe secondo il consigliere comunale, un incentivo per smuovere il settore dell'edilizia, troppo statico a causa dei lunghi tempi d'attesa per la messa in atto delle procedure.

La semplificazione diventa dunque parola chiave nel programma. Non basta però focalizzarsi solamente su Vinci: un occhio di riguardo va puntato anche verso l'Unione: «Dobbiamo sicuramente rafforzarla ed adeguare la nostra zona al sistema dei servizi; inoltre speriamo di arrivare ad una sostanziosa riduzione nel numero di Comuni grazie alle fusioni che potrebbero nascere tra questi. Sotto il profilo economico, avere nell'Unione meno Comuni significherebbe l'allentamento per tre anni dal patto di stabilità; inoltre riceveremmo sovvenzioni per circa 20 milioni di euro. Si prospetta una grande sfida per Vinci e per l'Empolese Valdelsa».

Spazio anche alla cultura, turismo, infrastrutture e poli universitari nella campagna di Torchia: «Dovremmo rafforzare e radicare la presenza dei poli universitari nel nostro territorio. Non possiamo lasciare l'Agenzia di formazione dell'Asl 11 di Sovigliana-Spicchio e l'Istituto di Ottica di Vinci dislocati e privi di servizi. Servono mense, biblioteche e tutti i servizi che si confanno alle università».

Per quanto riguarda l'aspetto culturale e turistico, ovviamente, il primo pensiero va a Leonardo: «L’obiettivo è rafforzare gli spazi a disposizione del museo visto che ogni anno annovera un numero sempre più importante di visitatori. Inoltre sarebbe opportuno riorganizzare il sistema dell'accoglienza turistica del territorio di Vinci grazie al settore dell'artigianato, enogastronomico e culturale. Tutto questo per dare alla nostra città una nuova visione del futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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