Attenzione
Infermieri mobilitati contro il piano
Il Nursind: «Preoccupati per una scelta politica e di campanile. E senza coinvolgere gli operatori»
EMPOLI. Protestano anche gli infermieri per le novità previste dalla riorganizzazione regionale. Giampaolo Giannoni (Nursind) aveva già espresso al nostro giornale (sull’edizione di ieri), tutta l’amarezza per la scelta della Regione di escludere la centrale del 118 di Empoli (inaugurata un anno e costata centinaia di migliaia di euro) dal piano di riorganizzazione.
Ora lo stesso sindacato entra nel dettaglio dei motivi alla base di tanta preoccupazione: «Di certo non ci sorprende la delibera della giunta regionale sul piano di riorganizzazione dell'emergenza-urgenza – spiega il sindacato Nursind – Ci sorprende, ma soprattutto ci preoccupa, come cittadini prima di tutto, non leggere dati e criteri che hanno portato ad una scelta che appare sempre più populista, politica e di campanile».
«Vogliamo invece sapere, da questa commissione "ultrasegreta ed auto-referenziata" – vanno avanti – quali sono i dati di sicurezza oggettivi richiesti alle Asl ed i loro risultati. Vogliamo entrare nel merito, al di là delle sole scelte improntate ai tagli ed al risparmio che chiaramente traspaiono, quali sono i veri criteri oggettivi che rappresentano la sicurezza e l'affidabilità nella governance di tutto il sistema emergenza-urgenza.
Perché? – dice il Nursind – perché, nonostante le ripetute richieste, non sono stati coinvolti gli infermieri attraverso il suo sindacato rappresentativo ed il loro albo professionale? Non ci stancheremo di chiedere con forza, ancora una volta, a tutela della collettività e della dignità professionale, che il personale infermieristico sia parte attiva e al centro di tutto il processo di riorganizzazione, così come lo è nella sanità pubblica, privata e nei servizi 118».
«La scelta della centrale è una priorità secondaria - vanno avanti - prima servono le basi per farla funzionare, dagli standard assistenziali di risposta, ai percorsi di condivisione procedurale, formativa e organizzativa, piuttosto che la "gestione" delle risorse umane e delle competenze professionali avanzate».
E concludono: «Dal canto nostro, auspicando un cambio di rotta da parte regionale – conclude – convocheremo prossimamente in assemblea tutto il personale infermieristico dell'area vasta centro che ricadono sulle centrali operative 118 di Firenze, Empoli, Prato e Pistoia al fine di valutare insieme ai colleghi le azioni da intraprendere a difesa dei cittadini e a tutela del decoro e della dignità professionale, chiamando altresì tutte le forze politiche e il collegio professionale a scendere nel merito delle criticità da noi evidenziate».
Il Nursind non esclude la mobilitazione degli infermieri, che potrebbero anche decidere di non guidare le automediche per protesta.
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