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Empoli

I sindaci contro la Regione sulle nuove centrali del 118

I sindaci contro la Regione sulle nuove centrali del 118

Il presidente Andrea Campinoti: «Non si comprende la scelta di temporeggiare e ridurle gradualmente». E poi critica l’esclusione di quella empolese

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EMPOLI. Un duro attacco alla Regione sulla riorganizzazione del 118. Arriva dai sindaci del circondario e in particolare dal presidente della conferenza dei sindaci, Andrea Campinoti. «La Regione Toscana abbia più coraggio e vada fino in fondo nei suoi atti programmatori - spiega - la Regione sia più coerente e istituisca una centrale operativa di 118 per area vasta, anzi potrebbe da subito costituire una sola centrale operativa a livello regionale».

Campinoti va avanti con lo stesso tono: «Non si comprende la scelta della Regione di temporeggiare, dimezzando le centrali da 12 a 6 nel 2014 per ridurle, poi, a 3 nel 2016. Si tratta di una decisione che in realtà non va nella direzione di una vera ed efficiente organizzazione del sistema, ottimizzando tempi e costi. Ne consegue una "non decisione" che preoccupa molto per le sue conseguenze negative sull'efficienza e gli equilibri del sistema».In tale contesto Campinoti scende nel dettaglio per Empoli. «La nostra centrale operativa ha tutte le caratteristiche strutturali per figurare nella rosa delle centrali individuate dalla Regione Toscana - spiega - e qualsiasi scenario possa palesarsi in futuro, la conferenza dei sindaci rivendica l'autonomia nella gestione locale del servizio di emergenza sanitaria territoriale per quanto attiene sia ai rapporti con le associazioni di volontariato, ai percorsi assistenziali inerenti le attività delle auto mediche, delle ambulanze infermieristiche e delle ambulanze dei volontari, sia alle procedure di attivazione dei mezzi di soccorso attivi sul territorio di competenza dell'Asl 11, alla formazione dei propri operatori e del personale laico relativo ai progetti di defibrillazione».

«Il piano di razionalizzazione del servizio di emergenza urgenza deciso dalla Regione, non condiviso nelle sedi opportune a vario livello istituzionale - chiude - evidenzia un'anomalia di sistema che non tiene minimamente conto della qualità dei servizi che oggettivamente ogni singolo territorio è in grado di offrire. Pertanto, se la Regione intende perseverare nella logica di una programmazione sganciata dalla realtà che coinvolge migliaia di cittadini e operatori, il presidente della conferenza dei sindaci Andrea Campinoti non parteciperà più ai vari tavoli istituzionali di cui fa parte a partire da quello in programma lunedì 23 dicembre 2013 per l'approvazione del prossimo piano socio-sanitario integrato di salute. Intanto, la conferenza dei sindaci, già per martedì 24 dicembre prossimo ha chiesto un incontro con le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori della Centrale operativa 118 di Empoli e con le Associazioni di Volontariato, mentre l'esecutivo della medesima ha sollecitato un incontro con l'assessore regionale per il diritto alla salute Luigi Marroni al quale manifestare la propria contrarietà al piano regionale.

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