Il Tirreno

Empoli

Un milione dall’Europa per rinnovare le aziende

Un milione dall’Europa per rinnovare le aziende

Ecco la nuova programmazione dei fondi per i prossimi quattro anni L’Agenzia per lo sviluppo sta raccogliendo le adesioni in modo da anticipare i tempi

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Fino ad un milione di euro per rinnovare le aziende e spingerle ad innovare: è questa la filosofia che sta dietro i nuovi programmi europei (2014-2020), grazie ai quali verranno stanziati dei fondi che aiuteranno le realtà produttive a migliorare i propri prodotti o a crearne di nuovi. In tutto questo s’inserisce l’Asev, la quale si è messa a disposizione per raccogliere le preventive adesioni delle aziende del territorio che vogliano ricevere tali finanziamenti, il cui ottenimento è spesso complicato e farraginoso. Per questo l’Asev, invece di attendere le singole uscite dei bandi europei, sta raccogliendo fra le imprese locali le partecipazioni, in modo da anticipare i tempi e non perdersi nella burocrazia. L’eventuale finanziamento ottenuto, comunque, coprirà il 50% delle spese messe in preventivo.

Il servizio offerto dall’Asev si rivolge ad imprese che manifestino interesse alla partecipazione a progetti internazionali di ricerca e sviluppo, ma che non abbiano al proprio interno le necessarie competenze e una sufficiente esperienza in merito. Così le imprese locali potranno collaborare con le “colleghe” europee, coadiuvate da laboratori di ricerca o da università. I brevetti, in ogni caso, rimarranno di proprietà delle singole aziende. A spiegare il progetto dell’Asev – o sarebbe meglio dire servizio – è lo stesso direttore Tiziano Cini: «E’ arrivato il momento – inizia – di cominciare a guardare un po’ anche oltre i confini locali e regionali. Ci sono tante aziende disposte ad innovare e che magari hanno dei problemi a raccogliere i finanziamenti per motivi burocratici. La nostra volontà – continua – è proprio quella di agire a monte invece che a valle, raccogliendo prima le varie disponibilità per partecipare ai programmi europei, invece di aspettare ogni volta l’uscita dei bandi».

Per fare qualche esempio e per stare più aderenti alla realtà produttiva del territorio si può citare un’azienda che produce vetro, magari intenzionata a creare un vetro più resistente o trasparente. Oppure chi si occupa di plastica, di colle, di nastri adesivi, potrebbe avere l’opportunità di sviluppare le proprie idee tramite i finanziamenti messi a disposizione dall’Europa. E poi, nel caso in cui un’azienda non abbia ancora un progetto preciso, può comunque mettersi a disposizione tramite l’Asev, che darà vita ad una banca dati di realtà disponibili ad innovare. «I finanziamenti – continua Cini – sono numerosi ma spesso difficili da ottenere, visto che di solito viene accettato il 15-20 % delle domande. Per questo motivo l’Asev, sapendo delle difficoltà che le imprese incontrano nell’accedere a tali risorse, in modo da favorire soggetti pubblici e privati interessati, si mette a disposizione per fornire un servizio di supporto dedicato alla presentazione di progetti europei mirati all’innovazione».

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web