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Testi lancia la sfida «Il Genio, meno tasse e comune unico»

Testi lancia la sfida «Il Genio, meno tasse e comune unico»

L’assessore correrà alle primarie contro Guerrini e Torchia «Bellezza e accoglienza sono le parole d’ordine per Vinci»

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VINCI. Sviluppo del turismo e dell’artigianato, sostegno all’agricoltura e all’ambiente. Sono questi i temi affrontati nella conferenza stampa di ieri da Gloria Testi, in occasione dell’apertura ufficiale della sua campagna elettorale per le primarie del Pd. In corsa con Silvano Guerrini e Giuseppe Torchia per la candidatura ufficiale del partito a sindaco di Vinci, Testi si mostra subito decisa nelle sue scelte e sicura che il suo passato politico possa recitare un ruolo determinante per la sua vittoria.

«Non mi sono candidata per partecipare, ma per vincere» dichiara l’ assessore comunale con deleghe nei quattro settori strategici dell’amministrazione: lavori pubblici, ambiente, mobilità e trasporti, rapporti con le società partecipate. A chi le chiede se si preoccupa dei suoi rivali nel partito, ribatte che lei si presenta con un programma chiaro e di «non conoscere ancora quali siano i programmi degli altri, seppure assicura che tutti i candidati faranno gli interessi del Pd affrontandosi in uno scontro leale: «Io e la mia squadra cercheremo di portare avanti un discorso che si rivolga al sociale, ai sindacati, alle piccole impresa e all’artigianato. Io ho lavorato nell’artigianato per tutta la vita e so quali sono le difficoltà e gli impedimenti di questo settore e cercherò di portare in politica la mia esperienza. Gli altri candidati andranno avanti per la loro strada, ognuno con i suoi temi per quelle che sono le loro competenze».

La candidata non usa mezzi termini a definirsi finalmente matura per rivestire il ruolo di sindaco per i prossimi anni. Testi, 57 anni, comincia la sua carriera politica e istituzionale nel 2003, con l’incarico di Presidente dell’Irsoo (Istituto Regionale Ottici Optometrici) nel periodo di passaggio dell’istituto da Fondazione a Agenzia di Sviluppo. Nel 2004 entra in Consiglio provinciale di Firenze, con un giovanissimo Matteo Renzi a rivestire il ruolo di presidente. Nel 2009, infine, accetta la proposta per l’incarico, arrivato direttamente dall’ex sindaco e parlamentare Dario Parrini, di rivestire il ruolo di assessore nel Comune di Vinci che le ha permesso di consolidare la sua conoscenza sul territorio. Tre i punti fondamentali secondo Gloria Testi per arrivare a dare una spinta in avanti al Comune di Vinci: meno tasse per i cittadini, massima valorizzazione del turismo culturale, impulso alla piccola impresa e all’artigianato puntando sull’ambiente.

«Bisogna chiedere meno tasse e oneri ai cittadini facendo uno sforzo sul prossimo bilancio. Il Comune non deve essere percepito come un ente che tartassa, ma una risorsa alla quale tutti noi dobbiamo partecipare. Ma per farlo non dobbiamo illuderci di poterlo fare singolarmente. L’Unione dei Comuni deve fare passi avanti. Mi sembra che il Comune Unico dell’Empolese Valdelsa sia la risposta politica da dare ai cittadini». A proposito di spesa pubblica e le difficoltà del patto di stabilità, Testi parla chiaro ed ammette che il momento è dei peggiori e non si può chiedere ai Comuni di investire in opere pubbliche: «Abbiamo fatto tanto in questi anni. Ora dobbiamo fare in modo di fare una manutenzione puntuale ed efficiente. Il nostro motto è “bellezza e accoglienza” che in concreto vuol dire cura del territorio che vuol dire anche efficienza ambientale. Punteremo molto su questo». Per dare impulso all’economia, Testi punta tutto sulla valorizzazione delle 774 imprese agricole presenti sul territorio del comune, il più densamente popolato di imprese; mentre sullo sviluppo del turismo, «La chiave di tutto è puntare sul nome di Leonardo per il quale, solo lo scorso anno, abbiamo contato 150.000 turisti».

Antonio Lanza

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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