Il Tirreno

Empoli

Task-force di Comuni e Cna contro i lavoratori al nero

di Alessandro Marmugi
Task-force di Comuni e Cna contro i lavoratori al nero

Scattano i controlli su quaranta artigiani “sospetti” segnalati dai cittadini Patto con Inps e Agenzia delle Entrate, in cima alla lista parrucchieri ed estetisti

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EMPOLI. Il Comune di Empoli dichiara guerra agli esercizi abusivi, in particolare a quelli del settore benessere, parrucchieri, estetisti ma anche massaggiatori e tatuatori. L’amministrazione è pronta, grazie alla collaborazione con le associazioni degli artigiani a effettuare una vera e propria task-force, con controlli a tappeto in base alle segnalazioni ricevute, su tutti quegli esercizi che operano al di fuori delle regole e che si rendono protagonisti di evasione fiscale ed amministrativa.

La situazione. Tante le segnalazioni arrivate da marzo ad oggi alla Cna, circa una quarantina, riguardo ad attività abusive presenti nel circondario. Da chi ripara le biciclette nel garage di casa a chi nel suo appartamento ha messo su un vero e proprio salone di bellezza e svolge illegalmente l’attività di parrucchiere ed estetista. Dal traslocatore occasionale fino ad arrivare all’ arrotino abusivo o al centro massaggi che offre prestazioni extra. In particolare su Empoli il fenomeno maggiormente consistente riguarda appunto il settore bellezza, presente in più della metà delle segnalazioni arrivate, per questo il Comune di Empoli ha deciso di passare all’azione. «A partire dall’inizio del 2013 le segnalazioni riguardanti attività abusive sono decisamente aumentate – spiega l’assessore al commercio Arianna Poggi – contemporaneamente sempre più attività che lavorano regolarmente anche a causa della concorrenza sleale fanno fatica a tenere aperto. A luglio abbiamo avuto un incontro con le associazioni di categoria e l’Asl 11 dove ci siamo presi l’impegno di intervenire per arginare il fenomeno, adesso siamo pronti ad essere operativi».

Caccia all’abusivo. L’iter per scovare chi fa il furbo è molto semplice: chi si trova di fronte ad un sospetto esercizio abusivo può mandare una segnalazione alla Cna oppure allo stesso Comune di Empoli. L’amministrazione una volta ricevuta questa segnalazione qualificata fa partire un’istruttoria interna e tramite il software Tosca effettua un controllo incrociato sui dati. Nel caso vengano trovate delle anomalie, il Comune invia una segnalazione agli organi di competenza, Agenzia delle Entrate ed Inps che a quel punto intervengono. I soldi evasi che riusciranno ad essere recuperati (fino al 2014), grazie a queste segnalazioni andranno totalmente, (per il 100% delle maggiori somme riscosse) agli stessi Comuni. «Un passo importante – sottolinea Elena Bardi coordinatrice Cna dell’Empolese-Valdelsa – bisogna far capire ai cittadini che queste attività abusive creano un progressivo impoverimento del territorio, un effetto a cascata sull’economia locale, inoltre nel caso specifico del settore bellezza ci sono anche rischi per la salute delle persone. Giusto fare i controlli ma serve anche prevenzione, ma soprattutto bisogna far capire che lavorare nel rispetto delle regole può portare grossi vantaggi».

Primo blitz. Intanto in questi giorni il Comune di Empoli ha già dato il via a questo giro di vite, visto che proprio la scorsa settimana, grazie alla segnalazioni di un cittadino sono stati fatti dei controlli ad un centro massaggi di via Carrucci, chiuso poi per le irregolarità riscontrate. «L’obiettivo – conclude l’assessore Poggi – è quello di arginare il fenomeno, non solo dei negozi abusivi, ma riuscire a colpire anche chi fa questo tipo di lavoro a domicilio, ovviamente per farlo servirà la collaborazione dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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