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Scovati quattro lavoratori al nero

Scovati quattro lavoratori al nero

Intervento dei carabinieri in un tomaificio, scatta anche la multa

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FUCECCHIO. Prosegue “l’effetto-Prato” nell’Empolese Valdelsa. Dopo la tragedia nel laboratorio andato a fuoco, che ha causato la morte di sette operai, è scattata la task-force delle forze dell’ordine nel circondario.

Stavolta il blitz è opera dei carabinieri in un tomaificio di Fucecchio gestito da cinesi.

All’interno dell’azienda, situata in centro, sono stati trovati quattro operai che lavoravano “in nero”. Per questo motivo i militari hanno disposto la chiusura dell’attività e il titolare dovrà pagare una multa di 7.500 euro. Il tomaificio potrà riaprire soltanto quando sarà pagata la sanzione e i quattro lavoratori saranno messi in regola. L’intervento è stato effettuato dai carabinieri della stazione di Fucecchio.

Nei giorni scorsi erano stati scovati quasi quaranta lavoratori in nero nell’Empolese durante una maxi operazione che ha visto protagonisti Finanza, Asl e gli stessi carabinieri vicino alla frazione di Brusciana. Si tratta di un capannone dove hanno sede nove ditte, tutte gestite da cittadini cinesi, specializzate nella produzione di articoli in pelle. All’interno del capannone erano intenti a lavorare settanta operai, tutti di origine cinese: 36 sono risultati in nero, di cui 3 clandestini.

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