Il Tirreno

Empoli

In trappola due rapinatori seriali

In trappola due rapinatori seriali

Un colpo alla filiale della Carismi a Pozzale, il bis fallito grazie a un’impiegata: scovati dai carabinieri

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EMPOLI. Il primo colpo era andato a segno ed erano fuggiti con 12mila euro. Il secondo tentativo invece era fallito miseramente, grazie alla prontezza di un’impiegata. Ora i due banditi, un 40enne di Pistoia e un 51enne originario di Catania ma residente a Monsummano, sono stati raggiunti (nel carcere di Pistoia dove erano già detenuti) dall’ordinanza emessa dal gip di Firenze. Sono ritenuti responsabili dei due assalti (uno riuscito, l’altro no) alla filiale di Pozzale della Cassa di Risparmio di San Miniato.

La prima delle due rapine addebitate ai due risale al 15 novembre del 2012 e fruttò un bottino di circa 12mila euro. l’altra (del 21 maggio scorso) non era invece andata a segno. L'attività di indagine dei carabinieri empolesi si è sviluppata attraverso un monitoraggio dei soggetti gravitanti in Toscana con precedenti per rapine e che attuavano assalti in banca con "modus operandi" consolidato: i due agivano a volto scoperto e fingendosi clienti, con in mano cartelline con distinte di versamenti, entravano nelle filiali e minacciavano i cassieri ed i clienti facendosi consegnare il denaro contante disponibile. Nel mese di maggio scorso però il piano non andò a buon fine: uno dei due malviventi, travisato con un berretto della polizia municipale e con una casacca gialla, cercò di introdursi nella filiale ma il suo abbigliamento attirò l’attenzione dell'impiegata che, ricordando che vi era stata una rapina nella Valdelsa da parte di un soggetto travisato con uguale vestiario, tardò ad aprire le porte, facendo fuggire i banditi. I due nella circostanza erano armati di una pistola. Le immagini della sorveglianza provarono che si trattava degli stessi soggetti entrati in azione nel novembre precedente: grazie alle indagini e al supporto degli altri reparti dell'Arma della Legione Toscana e di Catania i militari di Empoli hanno messo a disposizione della Procura un solido quadro probatorio. Sono comunque in corso ulteriori accertamenti in collaborazione con l'Arma delle province di Firenze Lucca e Pistoia al fine di verificare e raccogliere fonti di prova in ordine ad altri analoghi fatti criminosi.

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