Il Tirreno

Empoli

VERSO LE PRIMARIE: CASTELFIORENTINO

Falorni pensa a un patto per l’occupazione

Falorni pensa a un patto per l’occupazione

Anche sicurezza e infrastrutture nei punti chiave del programma dell’esponente del Pd

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CASTELFIORENTINO. Alessio Falorni si presenta come alle primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco nelle amministrative del 2014 e parla delle attività che sta portando avanti. Castellano di 35 anni, un'azienda di consulenza da gestire ed un'attività di docenza accademica in corso, rappresenta la generazione di quei giovani che si sono sempre dati da fare e che hanno dovuto sgomitare per farsi strada.

È la sua prima candidatura: come sta andando?

«Abbiamo fondato Castello Lab, ovvero gruppi di lavoro e laboratori suddivisi per aree tematiche, abbiamo definito incontri periodici e possibilità di scambi di opinioni, idee, proposte e soluzioni. Se vogliamo cambiare davvero, dobbiamo ripartire dalle questioni più pratiche di tutti i castellani. Intendo definire il mio programma grazie ad un confronto continuo con i protagonisti di Castelfiorentino, grazie al quale dovranno emergere i talenti, i meriti e le competenze».

Quali sono le tre questioni a suo avviso più urgenti?

«Quella del lavoro è sicuramente la cosa più urgente sulla quale intervenire, non soltanto a livello di Comune, ma soprattutto a livello di area. Intendo realizzare un patto per l'occupazione in Valdelsa; costruirò subito con le aziende dei progetti di sviluppo per le filiere produttive della zona, in grado di attrarre risorse disponibili sui fondi europei; voglio poi semplificare la macchina burocratica. Poi la questione della sicurezza. Serve un paese più vivo, più curato. Dobbiamo intensificare i controlli delle forze dell'ordine e installare un sistema di videosorveglianza nei punti critici. Altra questione, quella che riguarda l'ottemperanza degli impegni e delle scadenze da parte di tutti gli enti ed istituzioni pubbliche e private. Mi riferisco al termine dei lavori per la strada regionale 429 o al presidio del Santa Verdiana. Castelfiorentino ha urgenza di queste infrastrutture per poter tornare ad essere una spinta sia per tutta l'area dell'Empolese Valdelsa sia per Firenze e l’intera provincia».

A pochissimi giorni dal voto per la segreteria del PD, quali sono i commenti in merito alla vittoria di Renzi?

«Sono contento del risultato di Matteo Renzi, il candidato che ho sostenuto. Sabato scorso ad Empoli sono stato a salutarlo ed ho visto una piazza pienissima, come da tanto non vedevo. Un bel segnale.

Falorni in che modo pensa di “incarnare” il cambiamento?

«Anch'io, allo stesso modo di Matteo Renzi, voglio dare la possibilità ai castellani di invertire la marcia. Oggi il nostro paese ha bisogno di una nuova classe dirigente, selezionata per merito, capacità e competenza. Mio nonno era partigiano, ha dato tutto per far valere i propri diritti e le proprie idee: per me è un modello di come, se si vuole realizzare i propri ideali, si deve mettersi in gioco in prima persona. Rispetto candidature avanzate secondo il vecchio modello, "dall'alto", ma oggi c'è bisogno di altro».

Nadia Iacopini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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