Il Tirreno

Empoli

Sono mille i cassintegrati del circondario

EMPOLI. Quello delle tredicesime non pagate è solo una delle tante sfaccettature di una crisi che sembra in via di risoluzione solo agli occhi di pochi. Un Natale ancora peggiore lo passeranno gli...

1 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Quello delle tredicesime non pagate è solo una delle tante sfaccettature di una crisi che sembra in via di risoluzione solo agli occhi di pochi. Un Natale ancora peggiore lo passeranno gli oltre mille cassintegrati del circondario. Una quota che si mantiene costante da anni, quasi fosse una bacino inestinguibile. «Dal 2008, anno dello scoppio della bolla, ad oggi abbiamo seguito una miriade di procedure di crisi aziendali – spiega Rossano Rossi segretario della Cgil – e si contano sulle dita di due mani quelle che hanno trovato soluzioni positive. Ogni anno centinaia di lavoratori escono dalla copertura della cassa per entrare in mobilità e poi perdere ogni sussidio, ma la cifra di chi usufruisce degli ammortizzatori non tende a scendere. Le situazioni più importanti, seppure con condizioni ben diverse, sono quelle della Shellbox, della Bitossi Colorobbia e della Falegnami».

Ma a proposito di problemi irrisolti, la questione della liquidità rimane in cima alla lista. «Il nodo principale – conclude il segretario della Camera del Lavoro – rimane quello dell’accesso al credito. Tante, troppe aziende sane, in attività e pure ben gestite attraversano periodi di grave difficoltà perché le banche non danno accesso al credito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa