Il Tirreno

Empoli

Due poli linguistici nel circondario

Patto tra Checchi e Virgilio: si potranno imparare anche cinese e russo

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FUCECCHIO. Liceo Checchi di Fucecchio a tinte...cinesi. Dal prossimo anno scolastico, infatti, nascerà, nei locali di via Padre Checchi, che oggi ospitano scientifico ed Igea, il nuovo liceo linguistico, con la possibilità di scegliere anche la lingua cinese, oltre alle consuete inglese, francese, tedesco e spagnolo. Inoltre, nel caso i futuri studenti mostrassero interesse, si potrebbe anche creare una sezione in cui verrà insegnato il giapponese, una rarità assoluta.

Il nuovo indirizzo, inserito nell'offerta formativa 2014-15, è stato presentato dal preside Graziano Magrini, dal sindaco Claudio Toni e da Alessandro Marinelli, ex dirigente del Checchi e oggi al Virgilio, col quale inizierà una collaborazione in quanto Checchi e Virgilio saranno gli unici due linguistici del circondario. Il linguistico si articolerà così: una prima lingua straniera (l'inglese), affiancata da due altre lingue a scelta fra tedesco, francese, spagnolo e cinese (con la possibilità di attivare anche il giapponese). Già dal primo anno i ragazzi studieranno queste tre lingue oltre ad avere la possibilità, dal terzo anno in poi, di apprendere materie non linguistiche (storia, scienze ecc.) in lingua, molto probabilmente in inglese. Il Checchi, che conta 750 alunni, spera di attirare sempre più studenti grazie alla possibilità di imparare il cinese, una lingua appartenente ad un mondo in vorticosa espansione e sempre più cruciale nell’economia mondiale.

Al Virgilio di Empoli, invece, nascerà la sezione di russo. Il preside del Checchi, Magrini, è fiducioso: «È una novità importante, nata dalla condivisione tra gli enti locali e le scuole: col Virgilio ci sarà una forte collaborazione. Non ci pesteremo i piedi, per farla breve». Marinelli è sulla stessa lunghezza d'onda: «È un piacere tornare qui, ho fatto miei gli insegnamenti maturati a Fucecchio, una scuola modello». La chiosa di Toni: «Serviva collegare la scuola a mondi lontani ma in grandissima espansione e poi vorremmo diventare un punto di riferimento per il linguistico del circondario, aiutando anche il Virgilio che ha già tantissimi studenti che hanno scelto questo indirizzo».

Marco Sabia

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