Sicurezza
Sentieri trekking e aree attrezzate all’ex Opera pia
Il progetto mira ad unire il padule ai boschi di Cerbaie L’ex Limonaia da rudere diventerà un bivacco
FUCECCHIO. Proseguono i lavori – voluti dall’amministrazione e finanziati da fondi europei – per valorizzare sempre più la risorsa rappresentata dalle Cerbaie, un’area boschiva con peculiarità naturalistiche importanti e una biodiversità rara, sia in Toscana che in Italia. Per questo, all’interno del progetto “valorizzazione didattica e ricreativa del parco e delle aree boscate ex Opera Pia ai fini sociali e turistici”, del costo complessivo di 235.335 euro, è stata inserita una variante di 16mila euro per migliorare alcuni aspetti della Limonaia della Villa, fatta passare da rudere a bivacco per i tanti appassionati che percorrono i numerosi chilometri di percorsi naturalistici creati di recente all’interno delle Cerbaie stesse.
E’ doveroso, però, partire dalle origini del progetto, così da spiegarlo approfonditamente: la filosofia che sta dietro è quella, oltre che di valorizzare le Cerbaie, di unirle col tempo – tramite percorsi – con l’area umida del Padule fucecchiese, l’altro fiore all’occhiello del territorio, grazie ai finanziamenti europei e al Piano di sviluppo rurale della Regione. Già nel 2010 vennero inaugurati 7.5 km di percorsi dedicati, che attraversano Torre, Pinete e Querce. Oggi, invece, grazie ai 235mila messi in preventivo e ai 16 mila della variante approvata, verrà completato il bivacco, con ringhiere e staccionate, oltre ad un miglioramento dello smaltimento delle acque meteoriche e alla realizzazione di una palizzata per il ripristino di una porzione di terreno colpito da una frana, sempre nei pressi della villa dell’ex Opera Pia, tramite di un intervento di cosiddetta “ingegneria naturalistica”, cioè utilizzando dei pali di legno per risistemare il terreno franato, impiegando prodotti “naturali” come il legno.
I 235mila euro, di cui 192mila per “lavori compresi oneri per l’attuazione dei pani sicurezza” e 42mila per “somme a disposizione dell’amministrazione”, sono serviti e servono tutt’ora – la fine dei lavori è prevista per i primi mesi del 2014 - per realizzare un’ ulteriore porzione di sentieri naturalistici, stavolta riguardanti le aree intorno alla Villa prima citata, oltre che per trasformare, come accennato, la vecchia Limonaia della struttura in qualcosa di funzionale, è cioè in un bivacco dove i visitatori si potranno fermare, ad esempio per mangiare qualcosa tra un’escursione e l’altra attraverso gli estesi sentieri presenti, tra alberi secolari e animali difficili da vedere altrove.
Inoltre, mentre i lavori venivano realizzati, è venuto alla luce un vecchio lavatoio con una cisterna, oggetto anch’esso di un intervento a stretto giro di posta. Attorno alla Villa, quindi, qualcosa si muove, mentre per ora è incerto il futuro della Villa stessa, anche per la complessità del progetto di riqualificazione da adottare e a causa degli ingenti investimenti da sostenere, in un momento come questo in cui i privati, oltre ovviamente alle amministrazioni locali e centrali, ci pensano due volte prima di avventurarsi in progetti ambiziosi ma anche rischiosi.
Tornando al progetto,i lavori sono stati realizzati dalla ditta Centro Legno Ambiente di Castelnuovo Garfagnana, vincitrice dell’appalto regolarmente contrattualizzato nel maggio scorso.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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