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Partire dal semplice Il candidato Bartaloni detta la sua ricetta

Partire dal semplice Il candidato Bartaloni detta la sua ricetta

CASTELFIORENTINO. Sandro Bartaloni, 38 anni, in lizza nella sfida con Alessio Falorni come candidato sindaco del Pd per il 2014 a Castelfiorentino, parla alla vigilia dell’inaugurazione della sede...

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CASTELFIORENTINO. Sandro Bartaloni, 38 anni, in lizza nella sfida con Alessio Falorni come candidato sindaco del Pd per il 2014 a Castelfiorentino, parla alla vigilia dell’inaugurazione della sede del comitato “Prossima Fermata Castelfiorentino” in programma per oggi alle 11.30 in via Matteotti nel centro storico del paese. Un Bartaloni attento e puntuale che ci spiega le motivazioni di questa scelta in un momento così difficile e propone le sue ricette anticrisi che saranno i punti di forza del proprio programma elettorale. «Stiamo lavorando molto da diversi mesi ormai, per cercare di dare spazio alle tantissime iniziative che vogliamo fare - spiega Bartaloni - siamo partiti da alcuni incontri con le associazioni e ho intenzione di proseguire con quelli con gli imprenditori, scuole, associazioni di categoria, professionisti e cittadini, per cercare di coinvolgere il maggior numero di persone ed ascoltare suggerimenti ed idee di tutti. Intendo definire il mio programma anche a partire dalle proposte dei castellani».

Entriamo nel merito: «Intendo partire dal tema della vivibilità per far capire che è il concetto chiave per dare un segnale di ripresa a Castelfiorentino. E’ necessario ritrovare il valore di vivere gli spazi urbani, i luoghi comuni, i servizi pubblici. E questo lo si fa grazie a maggiore sicurezza, a migliori servizi, ad efficiente ordinaria amministrazione». «Mi riferisco ai lampioni che devono funzionare, ai marciapiedi ed alle strade che devono essere mantenute - spiega ancora - Si parte dalle cose più semplici per affrontare quanto c’è di più complicato, come ad esempio il complesso della ex Montecatini e la cui questione è assai delicata perché se ne parla ormai da molti anni».

Anche sulle questioni più ostiche come questa, per Bartaloni si deve trovare delle sinergie tra i comuni dell’area, individuare la destinazione di uso più idonea, e, se necessario, dare in gestione l’area ad un soggetto privato, che sia in grado di renderla produttiva ed utile alla collettività. Allo stesso modo il portare a termine la 429 sarà determinante per la ripresa e lo sviluppo dell’economia, non soltanto di Castelfiorentino, ma di tutta l’area del circondario.

Infine per tirare le somme: se Bartaloni oggi fosse sindaco, quali sarebbero i primi tre interventi principali da fare per Castelfiorentino? Prima cosa: creare una rete d’intesa con i comuni della Valdelsa. Questa è la prima condizione da ricercare per combattere la crisi, ossia sprecare meno risorse ed utilizzare meglio quelle a disposizione. Secondo: ripartire da tutte le questioni che fanno parte dell’ordinaria amministrazione e del quotidiano ed alleggerire i meccanismi, per dare una boccata di ossigeno a cittadini ed imprese. Terzo: tracciare la mappa dello sviluppo ed attrarre le risorse che servono a far ripartire l’economia e il lavoro del nostro territorio, e di conseguenza la sua competitività.

Nadia Iacopini

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