Sicurezza
Aziende cinesi nel mirino scatta un maxi-controllo
Dopo la tragedia di Prato anche nel nostro territorio sono in corso verifiche Impegnati guardia di finanza, carabinieri e vigili del fuoco di Empoli
EMPOLI. Cinque aziende controllate nella notte, quando decine di operai erano ancora a lavoro. Tra Ponte a Elsa e Brusciana l’altra notte è scattata una maxi operazione di controllo sulle aziende gestite da cinesi. Questo dopo la tragedia accaduta una settimana fa a Prato. Decine di uomini tra guardia di finanza, carabinieri, tecnici dell’Asl 11 che si occupano di prevenzione sui luoghi del lavoro e una squadra dei vigili del fuoco di Empoli hanno perlustrato cinque aziende di imprenditori orientali. Le imprese occupano un unico capannone. E, come succede molto spesso, in questi ambienti gli operai oltre a lavorare mangiano e dormono con le loro famiglie.
I dettagli dell’operazione saranno comunicati dalla guardia di finanza nei prossimi giorni. Ma, dalle prime indicazioni che sono emerse, i carabinieri della compagnia di Empoli hanno trovato cinque operai clandestini che sono stati portati in caserma a Empoli per fare accertamenti sulla loro posizione e sui documenti in loro possesso al momento della verifica.
La guardia di finanza, invece, ha verificato le produzioni nel settore della pelletteria che venivano fatte nel capannone. E sono state trovate borse contraffatte di famosi marchi. In un caso per l’azienda è scattato il provvedimento di chiusura.
L’Asl 11 ha verificato se erano rispettate le condizioni di sicurezza rispetto agli infortuni e le condizioni di igiene perché appunto in questi locali gli operai cinesi avevano anche i loro “appartamenti”. Anche la squadra dei vigili del fuoco ha verificato le condizioni di sicurezza rispetto ai locali adibiti ad aziende. Al termine degli accertamenti, probabilmente verranno preso altri provvedimenti per le cinque aziende. Ulteriori controlli congiunti (come in questo caso) saranno predisposti nelle prossime settimane.
Lucia Aterini
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