Sicurezza
Corsi amaro «Lascio l’Idv Mai col sindaco di Firenze»
EMPOLI. Riccardo Corsi lascia l’Idv. È lui stesso ad annunciarlo con una lettera aperta . E ce n’è per tutti, con un bersaglio, però, principale: Matteo Renzi e il suo seguito. «È con profondo...
EMPOLI. Riccardo Corsi lascia l’Idv. È lui stesso ad annunciarlo con una lettera aperta . E ce n’è per tutti, con un bersaglio, però, principale: Matteo Renzi e il suo seguito. «È con profondo rammarico – scrive Corsi – che oggi ho presentato ai referenti dell'Idv le mie dimissioni irrevocabili dopo 15 anni di militanza attiva. La ragione di tale decisione è una soltanto: l'adesione dell'Italia dei Valori al programma di Renzi e l'invito ai nostri elettori di votarlo alle primarie ben sapendo che il candidato a noi più vicino è Civati».
« Renzi si vanta di aver alleggerito la giunta a suo tempo a Firenze - va avanti - lo fece tagliando a noi l'unico assessorato che avevamo e impedendoci persino di discutere con lui sull'accaduto. Renzi è quello che ha privatizzato il servizio degli autobus ed ora i fiorentini bestemmiano al freddo delle fermate aspettando i sempre più rari bus. No, non andrò neanche a votare Civati perché non appoggerò mai un partito come il Pd che governa con Berlusconi». Poi l’intervento-sfogo di Corsi si sposta sulle cose locali. «Detesto pure i "Renzini" che sarebbero i Renziani locali, quelli cioè che pur di difendere la Coop hanno messo tanti bastoni tra le ruote alla Pam per impedirle di aprire un supermercato o quelli che hanno fatto una variante al piano regolatore per l’immobile della Cabel a Villanova. O quelli che hanno fatto la famigerata ovovia».
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