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Caos Tares, in arrivo le bollette che dovevano slittare al 2014
Salta l’accordo tra i sindaci per posticipare la scadenza del saldo 2013 a febbraio del prossimo anno A Sovigliana migliaia di famiglie hanno ricevuto la terza rata e devono pagare entro il 16 dicembre
EMPOLI. Cittadini e commercianti di Vinci protestano per l’arrivo in questi giorni della terza rata, quella di saldo, della Tares, gravata dalla tassa governativa introdotta a suo tempo dal governo Monti, in barba agli accordi presi davanti all’Unione dei Comuni. «Avevamo un accordo con tutti i sindaci del circondario di posticipare la scadenza del saldo al 2014, entro il 28 febbraio. Evidentemente il Comune di Vinci ha ritenuto necessario non allinearsi alla nostra proposta» dichiara Carlo Tempesti, delegato alle infrastrutture e ambiente dell’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa.
E mentre cittadini e commercianti di Sovigliana, la prima frazione del comune di Vinci dove sono state recapitate le bollette di Publiambiente, si mobilitano con segnalazioni e proteste rivolte contro l’amministrazione comunale; Gloria Testi, assessore al bilancio del Comune di Vinci si difende: «Abbiamo applicato una riduzione del 30% in piena linea con il principio di “metodo normalizzato” della Tares e rispettato le scadenze del nostro bilancio preventivo stimato a luglio». L’assessore specifica come la riduzione massima del 30% sulla tassa rispetti i dettami del decreto legge 201 del 2011 nel quale viene introdotto il cosiddetto “metodo normalizzato”. «Volendo intenderlo dal punto di vista qualitativo della raccolta differenziata – commentano da Publiambiente – rappresenta un passo indietro rispetto al lavoro fatto finora con la “tariffazione puntuale”». In base a quest’ultima definizione la raccolta differenziata dovrebbe premiare i cittadini virtuosi. Con l’approvazione della Tares, tutto questo è stato scavalcato e messo da parte il principio europeo di “chi inquina paga”. «La Tares - dichiara Testi – non vuole premiare più i virtuosi. Ci ha recato non pochi problemi quest’anno perché lancia un messaggio sbagliato ai cittadini» conclude l’assessore. In ogni caso, la decisione dell’amministrazione comunale di Vinci di anticipare il pagamento della terza e ultima rata in concomitanza con la tassa governativa, sorprende non solo il delegato Tempesti, ma anche Publiambiente stessa che comunica ai cittadini di non aver fatto altro che applicare il mandato dell’amministrazione comunale e dunque si ritiene esclusa da eventuali accuse mosse dai cittadini vinciani. «Una stangata di fine anno che grava soprattutto sui commercianti – commenta il coordinatore di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa, Lapo Cantini». Mentre Cna mette il dito sul momento di crisi nel quale i Comuni non riescono a sostenere le imprese e al contempo hanno la necessità di fare cassa. «Abbiamo avviato 67 pratiche di richiesta nell’Empolese Valdelsa per far ottenere riduzioni ed esenzioni alle attività produttive sulla Tares – dichiara la coordinatrice provinciale Elena Bardi – cercando di dare un po’ di ossigeno alle imprese sul territorio. Dispiace vedere un certo accanimento da parte di qualche amministrazione comunale nel voler fare cassa a tutti i costi». Per i cittadini di Vinci la stangata prenatalizia non è stata da poco. Dopo il pagamento del primo acconto il 30 luglio scorso, c’è stata la seconda rata della tassa al 30 ottobre ed ora, in questi giorni con scadenza il 16 dicembre già il saldo. «L’avevamo già stabilito con l’approvazione del bilancio preventivo ad inizio luglio – conferma l’assessore Testi – Abbiamo fatto la scelta di mettere insieme il saldo con la maggiorazione statale per non cambiare ancora il regolamento». Un regolamento che molti comuni dell’Empolese Valdelsa l’hanno modificato, come conferma lo stesso Tempesti, questa volta nei panni di sindaco di Cerreto Guidi: «Io il regolamento l’ho modificato approvando una delibera in consiglio comunale e posticipando al 28 febbraio il pagamento del saldo». Anche il Comune di Empoli ha posticipato al 2014 il pagamento della terza rata della Tares, anticipando però al 30 novembre, insieme al pagamento del secondo acconto, anche il pagamento della maggiorazione statale che è il prodotto di 0,30 centesimi di euro per mq di casa di proprietà.
Antonio Lanza
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