Il Tirreno

Empoli

Sigilli al centro massaggi nel cuore della città

Sigilli al centro massaggi nel cuore della città

Blitz di vigili e carabinieri in via Carrucci che intanto si sta trasformando in una piccola “Chinatown”

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EMPOLI. Saracinesca abbassata, niente carezze, candele e luci soffuse. I clienti – tutti rigorosamente uomini – che ieri si sono recati al centro massaggi di via Carrucci hanno trovato la porta stangata. Perché intorno alle 11 le quattro ragazze che ci lavorano hanno ricevuto un’altra visita, meno gradita: quella di vigili e carabinieri, che hanno eseguito un’ordinanza di chiusura del locale “Il cerchio delle carezze” per irregolarità amministrative. Ma gli accertamenti vanno avanti per fare luce su un’attività che restava abitualmente aperta fino a mezzanotte, che garantiva un’offerta per tutti i gusti, compreso il “massaggio rilassante a quattro mani”. Un paradiso di “coccole” gestito da cinesi, che alcune settimane fa avevano subito un controllo dell’ispettorato del lavoro, dal quale poi è scaturita l’ordinanza di chiusura. Per la delusione di coloro che amavano concedersi qualche minuto di relax tra le mani delle giovani massaggiatrici, in uno dei tanti centri che stanno proliferando a Empoli e in tutto il circondario.

Questo in particolare si trova in un quartiere che passo dopo passo si sta trasformando in una piccola “chinatown”. Nel cuore della città, a ridosso di piazza della Vittoria sono sempre di più le attività commerciali delle più svariate categorie gestite da cinesi. Proprio in piazza si trova un grande negozio di abbigliamento, ma esercizi made in Cina non stanno letteralmente invadendo anche via Carrucci.

Anche qui troviamo un negozio di abbigliamento, un bazar dove si può trovare di tutto, dagli stessi vestiti a materiale elettronico fino all’arredamento per la casa, negozi molto frequentati dagli empolesi in cerca di affari. In questa via anche il bar parla cinese, così come un negozio di parrucchiere, anche questo molto frequentato visti i prezzi decisamente economici che propone ai clienti. Un bazar con abbigliamento e altra oggettistica è presente anche in via Fratelli Rosselli. La proliferazione di questi esercizi commerciali a due passi dal cuore pulsante della città, nel corso degli anni ha avuto una crescita esponenziale e probabilmente in futuro il trend continuerà ad essere lo stesso. Chi possiede dei fondi liberi pronti per essere utilizzati, visto anche il periodo di crisi economica, difficilmente trova persone in grado di sostenere i costi degli affitti, spesso troppo alti per le tasche di chi intende aprire un attività. Ma con i cinesi il discorso è diverso, i pagamenti arrivano puntuali, ma soprattutto in contanti, poche chiacchiere insomma, ma molti fatti. Ma non solo piazza della Vittoria: ormai sono diversi i negozi “orientali” che popolano le quattro vie del giro e proprio in questi giorni una sartoria cinese ha aperto i battenti in pieno centro.

Alessandro Marmugi

Francesco Turchi

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