Gioco
Costa di più comprare casa novità per le tassazioni sui rogiti
Penalizzate le imprese per la prima e la seconda abitazione. Agevolate invece le transazioni che avvengono tra privati. Dal primo gennaio il via ai cambiamenti per le imposte
EMPOLI.
Quando si ha a che fare con due misure ormai colme, anche solo un minimo spostamento in avanti dell’una sull’altra rischia di scatenare la bufera. Rimettere in moto l’edilizia e porre un freno alla cementificazione sono due proponimenti importanti, ma si tratta di interessi in conflitto tra loro e che avrebbero entrambi bisogno di trovare attuazione nel più breve tempo possibile. Così, al momento di prendere una decisione pesante, come non può che essere mettere mano a tasse e imposte, si scatenano le polemiche. Polemiche fondate su risparmi e rincari di centinaia di euro a seconda della natura giuridica del venditore dell’abitazione.
Le novità in materia di tassazione sulle compravendite entreranno in vigore a partire dal primo gennaio del prossimo anno e portano con sé scostamenti anche rilevanti a seconda che colui che vende l’immobile sia un privato cittadino (e quindi si tratterebbe di una casa per così dire “usata”, non di nuova costruzione) oppure un’azienda costruttrice (nel qual caso si tratterebbe di una abitazione di nuova costruzione). Ebbene se nel primo caso l’abbattimento delle imposte è di tutto rispetto, nel secondo si avrà un aggravio seppure meno pesante. E si ritorna all’inizio del discorso, ad un conflitto cioè che mette di fronte due esigenze contrapposte: la necessità di rivalutare il patrimonio immobiliare già esistente da una parte e quella di rimettere in moto un settore che nell’Empolese Valdelsa come in molti altri territori d’Italia rappresenta un motore fondamentale per l’economia e che più di tutti sta vivendo una crisi drammatica, cioè l’edilizia.
La predilezione per il “vecchio”, naturale a causa di questo tipo di sistema impositivo, a discapito del “nuovo” ha messo in allarme le migliaia di aziende di costruzioni del territorio (si calcola che nel circondario siano circa 2.000, comprese le ditte di impiantistica). E rischia, secondo le associazioni di categoria, di mettere ulteriormente in difficoltà il comparto. Un comparto che, tra l’altro, nelle ultime settimane ha già mostrato segni di insofferenza anche verso un’altra novità normativa: la patente a punti, giudicata “solo uno strumento punitivo” dal coordinatore di Cna di zona, Elena Bardi. Ma entriamo nel dettaglio. Bastano pochi semplici calcoli per rendersi conto della portata che la riforma della tassazione sui rogiti avrà. Partiamo dal caso in cui la compravendita riguardi la prima casa. Finora se si acquistava da un privato si doveva pagare un imposta di registro del 3% sul valore imponibile (ridotta al 2% con la riforma), oltre a 168 euro (portati a 50 euro) sia per l’imposta ipotecaria che per quella catastale. Prendendo ad esempio un immobile del valore di 100.000 euro, si arrivava a pagare quasi 3.400 euro. Dal primo gennaio prossimo, invece, con le riduzioni si superano di poco i duemila euro. Il risparmio è di oltre 1.000 euro. Discorso diverso se si acquista da un’azienda costruttrice. Pur con l’Iva ferma al 4%, le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono state portate da 168 euro a 200 euro ciascuna: il risultato è che dal prossimo anno per lo stesso appartamento da 100mila euro si pagheranno quasi 100 euro in più. Simile la situazione anche per le abitazioni non principali. In questo caso nei rogiti tra privati sono cambiati i sistemi di calcolo delle imposte: quella di registro passerà dal 7% al 9%, ma quella ipotecaria dal 2% sul valore a 50 euro forfettari e quella catastale dall’1% agli stessi 50 euro. Alla fine il solito appartamento costerà in tasse 900 euro meno. Se invece a vendere è un’impresa costruttrice l’aggravio è dietro l’angolo. In questo caso, infatti, oltre al 10% di Iva (rimasto invariato) sono aumentate le imposte: tutte e tre saranno aumentate da 168 euro a 200 euro ciascuna. La compravendita del medesimo appartamento da 100mila euro, dunque, costerà 96 euro in più.
Marco Pagli
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