Sicurezza
Bimbo cade sul bus: chiesti i danni
La mamma vuole il risarcimento: «Ha perso l’equilibrio per colpa di un dosso»
FUCECCHIO. Suo figlio è caduto sullo scuolabus e la mamma chiede i danni al Comune. L’associazione sborsa 500 euro, ma il genitore non si accontenta. E così la questione finirà davanti al giudice di pace. La giunta comunale di Fucecchio ha dato il via libera al sindaco a resistere nel giudizio affidando la difesa legale all’avvocato Massimo Alderotti di Empoli (le spese sono a carico della compagnia Unipol). Il fatto risale al 18 aprile del 2012. Secondo il racconta della donna, suo figlio «terminate le lezioni, saliva sul pullman scolastico che ripartiva regolarmente e, mentre il minore stava cercando di prendere posto, il pullman attraversava un dosso presente sul manto stradale a velocità tale da far perdere l’equilibrio al minore ed a farlo cadere rovinosamente a terra» con conseguenti danni non quantificati in atto di citazione ma comunque dichiarati nei limiti di competenza per valore del giudice di pace. Il 14 giugno, sempre del 2012, il genitore considerando che il servizio di trasporto scolastico rientra tra le funzioni svolte dal Comune, inviava formale richiesta di risarcimento danni per lesioni personali subite dal figlio. L’amministrazione comunale ha quindi aperto il relativo sinistro presso la compagnia Unipol, con la quale è stato stipulato un contratto di assicurazione Rca. La compagnia ha ritenuto di soddisfare la richiesta di danni avanzata con 500 euro. Ma la famiglia ha accettato la somma esclusivamente come acconto, ritendendola «non sufficiente a dirimere il contenzioso». Di conseguenza la palla passa al giudice di pace di Empoli, che dovrà decidere se i cinquecento euro di risarcimento sono sufficienti o se la compagnia dovrà sborsare altri soldi per i danni subiti dal bambino nella caduta. (f.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
