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Empoli

Barnini si presenta di fronte a 400 persone: «Le mie idee per rilanciare la città»

Barnini si presenta di fronte a 400 persone: «Le mie idee per rilanciare la città»

La candidata per le primarie del Pd traccia il suo progetto « con la mente al polo tecnologico, il cuore nel “giro” e il braccio nella zona industriale di Terrafino»

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EMPOLI. Una città con la mente al polo tecnologico, il cuore nel “giro” e il braccio nella zona industriale del Terrafino. Questa è Empoli dell’era Brenda Barnini se diventerà sindaco. Al cinema La Perla ha presentato le sue idee per la città davanti a quattrocento persone che hanno gremito la platea per scoprire il progetto dell’ex segretario del Pd dell’Empolese Valdelsa, candidata alle primarie (sempre, e questo è bene ribadirlo se ci saranno). Tra il pubblico tanti esponenti del Pd del circondario, rappresentanti delle categorie e una buona fetta dell’attuale amministrazione comunale (a cominciare dagli assessori Mori, Faraoni, Pasquinucci e Caponi), alla quale Barnini riserva qualche carezza («è un orgoglio aver azzerato le liste d’attesa degli asili») ma non risparmia qualche critica indiretta (perché se ci vuole più “cura”, significa che finora non ce n’è stata abbastanza), ma anche diretta, come nel caso degli “ovi” che delimitano la pista ciclabile, tanto odiati dai cittadini: «Se per discutere di piste ciclabili a Empoli, il discorso cade sugli attuali delimitatori, togliamoli subito: anche perché se un tedesco arriva a Empoli e li vede – ironizza – ci resta male». Lei, renziana della prima ora, mette al centro la parola “cambiamento”: «Penso alla stagione del Dopoguerra. Questa città è ripartita dalle macerie e si è costruita un futuro lungo sessant’anni. Dobbiamo riprovarci».

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