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Il Comune di Empoli “congela” tasse e tariffe per il 2014

Il Comune di Empoli “congela” tasse e tariffe per il 2014

Via libera della giunta alla bozza di bilancio di previsione, progetto da 68,4 milioni, la crescita della spesa corrente non graverà sulle tasche dei cittadini

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EMPOLI. . Quello relativo al prossimo anno sarà un bilancio con poche novità. A Empoli Irpef, Imu, Tares, imposte e servizi, infatti, rimarranno invariati. Niente aumenti, dunque, nonostante la proposta di manovra per il 2014 sarà più pesante di poco meno di tre milioni di euro. La bozza, approvata il 20 novembre scorso dalla giunta, dovrà passare dal vaglio del consiglio per diventare ufficialmente il prossimo bilancio di previsione. Un punto importante questo per l’amministrazione che arriva in anticipo rispetto alla scadenza standard per la presentazione, fissata dal Testo unico degli enti locali nel 31 dicembre ma puntualmente prorogata ogni anno.

«L’amministrazione comunale intende per il 2014 – si legge nella delibera – non avvalersi della proroga al fine di rendere effettiva la gestione straordinaria su un arco temporale di dodici mesi e senza limitazioni di impegni a dodicesimi per la gestione ordinaria». Ancora mancano i dettagli, anche se i numeri principali ci sono tutti.

Il progetto, come accennato, vale 68 milioni e 434mila euro, a fronte dei 65 milioni e 554mila euro del bilancio di quest’anno. Il carico maggiore è giustificato da una maggiorazione delle spese correnti di oltre 4 milioni di euro (da poco più di 44 milioni e mezzo a poco meno di 49 milioni di euro). E sarà coperto quasi interamente da una previsione di entrate tributarie più ampia (si passa dai 34 milioni e 875mila euro di quest’anno ai 37 milioni e 714mila previsti per il prossimo). Oltre al milione in più che dovrebbe arrivare dalle entrate extratributarie, che passeranno da poco meno di dieci milioni di euro a poco meno di undici. Il peso del bilancio poi, sempre secondo le previsioni della giunta, dovrebbe tornare a scendere di circa cinque milioni nel 2015 e nel 2016.

L’aumento di spesa nel 2014 e la conseguente maggiore previsione di entrate tributarie non farà lievitare il carico fiscale locale sulle spalle dei cittadini. Il tutto, come si sottolinea nella delibera, in un contesto nel quale sono state previste ulteriori «riduzioni delle risorse statali ai Comuni» sotto forma di spending review e tenendo conto che «sono state iscritte previsioni di entrata e di spesa di parte corrente in misura tale che è garantito il rispetto della normativa in materia di patto di stabilità».

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