La protesta
Trattori e striscioni contro l’estrazione di anidride carbonica
Nuovo corteo in centro a Certaldo, il comitato anti-CO2: «Abbiamo le nostre proposte e siamo pronti al confronto con l’amministrazione comunale»
CERTALDO. Il serpentone del Comitato difesa e tutela della Valdelsa è tornato in piazza con 200 persone che hanno sfilato per Certaldo. L'intento è chiaro: fermare l'estrazione di anidride carbonica nelle campagne certaldesi, a due passi da Barberino Val D'Elsa e da San Gimignano. Meno partecipazione rispetto alle scorse uscite, complice l'ondata di vento e freddo che sta attanagliando la Valdelsa ma con una certezza: «Dire sì all'estrazione mineraria vuol dire fermare lo sviluppo economico ed agricolo per questo Comune. Noi abbiamo le nostre proposte e siamo aperti al confronto con l'amministrazione comunale di Certaldo».
Questo il messaggio lanciato alla comunità e agli iscritti del Comitato da parte del presidente Pietro Majnoni che hanno attraversato tutto il paese dalle 15.40 fino alle 17.20 in corteo, sfilando nel cuore della vita del paese, in piazza Boccaccio, sotto il municipio. Dopo il lungo corteo spazio al dibattito al centro I Macelli, dove è partita la manifestazione, con una apericena. Presente la polizia municipale a monitorare il traffico di fronte alla curiosità di cittadini e automobilisti, rimasti imbottigliati per alcuni minuti nel clima di protesta dei No Co2.
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Sul posto anche i carabinieri, anche a seguito degli atti vandalici hanno interessato la Idrogeo di Alessandro Murratzu, geologo certaldese in campo per questo progetto di estrazione per conto della Lifenergy. Fra gli iscritti al Comitato, al microfono altrettanto chiaro e sintomatico il messaggio lanciato dalla famiglia Sanasi, che ha un agriturismo e le terre in zona di estrazione: «Ribellatevi cittadini, si affida un incarico per 40mila euro a una università di Bologna per studiare la CO2, ma sarebbe bastato un geologo per portare avanti le ragioni del no. Le trivellazioni porteranno solo danni». Il corteo è stato aperto da alcuni bambini, ciascuno di loro aveva una lettera per formare lo striscione No CO2, mentre tra palloncini, musicisti e persino qualche bandiera della squadra inglese del Chelsea, si notavano travestimenti da indiani e persino da Blues Brothers, come il presidente Pietro Majnoni. A sfilare nel corteo c'erano anche Elisa Caruso e Cosimo Neri del Pd di Certaldo, il consigliere provinciale del Pd Federigo Capecchi, il consigliere comunale del Pdl Andrea Guarino, il consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini, l'ex assessore all'ambiente del Comune di Certaldo, Carlo Iozzi e Fabio Mangani, candidato sindaco della lista 'Altrapolitica per Certaldo'.
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