Il Tirreno

Empoli

Premio a chi fa propria la sofferenza altrui

di Emilio Chiorazzo
Premio a chi fa propria la sofferenza altrui

Assegnato dal Comune all’associazione Astro il Sant’Andrea d’oro 2013 È nata dieci anni fa con l’intenzione di dare un supporto ai malati di tumore

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EMPOLI. Teresa è in prima fila. Gli occhi lucidi dall’emozione. La voglia di chi non vuol mancare: è anche merito suo se dieci anni fa è nata Astro. Sua e di un gruppo di persone che - come ha detto il dottor Claudio Caponi nel suo intervento - hanno voluto togliere dignità alla malattia per darla alla persona, al malato. Astro è questa: un’associazione nata per aiutare a vivere anche la parte finale della vita a chi deve combattere con i tumori.

Astro è nata dalla voglia di aiutare gli altri . Il nucleo storico è sempre lì, al suo posto, a combattere per - sono sempre parole del dottor Caponi - «ascoltare. Perché quando si ascolta si comprende e si possono tradurre in fatti le esigenze degli altri».

È questo l’aspetto che quest’anno si è voluto premiare con il Sant’Andrea d’oro. Il vicesindaco Carlo Paquinucci, nel fare gli onori di casa, lo ha messo in evidenza: «È un riconoscimento che assegniamo ogni anno a chi si distingue per quello che fa e per come lo fa. Abbiamo voluto premiare questo gruppo che ha deciso di fare propria la sofferenza altrui». Ha pure delle testimonianze personali, il vicesindaco, per far capire qual è il ruolo di Astro. «Un’associazione che lavora con alcuni principi che sembrano essere distanti anni luce da ciò che perseguono le nuove generazioni: i giovani si isolano, non sanno condividere. Astro è questo: da 10 anni combatte per dare un sostegno ai malati di tumori. Si muove nell’ambito della sofferenza e lo fa con professionalità, ma soprattutto con solidarietà».

Per l’occasione, in sala - nel Cenacolo degli Agostiniani - c’era anche il dottor Gianmaria Fiorentini, oggi non più all’Asl 11. Lui, Paolo Scardigli- che ne è presidente - Teresa Buglione, Foresto Mostardini, Alessadro Reggiani (ex direttore dell’Asl 11 empolese) e la psicologa Luisa Riboldi, sono il nucleo storico dell’associazione. «Una delle prime azioni quando siamo partiti – racconta ancora il dottor Claudio Caponi, che ha anche il ruolo di vicepresidente dell’Associazione – è stata proprio quella di avere il sostegno di uno psicologo nei nostri ambulatori, a supporto dei pazienti, quando veniva loro comunicata la diagnosi». E poi tante altre attività che, nel corso di questo decennio hanno permesso ad Astro di essere la prima associazione dell’Empolese-Valdelsa per contributi ricevuti attraverso il cinque per mille.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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