Gioco
Le cartelle di Equitalia si possono pagare a rate
Il provvedimento per Ici, Imu, multe e rifiuti: a Empoli riguarda 2600 persone C’è chi ha accumulato debiti anche di oltre diecimila euro, diluibili in 120 mesi
EMPOLI. Le novità in materia di rateizzazione dei debiti, introdotte dal cosiddetto “decreto del fare”, potrebbero dare ossigeno a centinaia di morosi nel circondario. Famiglie e aziende, colpite duramente dagli effetti della crisi e che non sono in grado di saldare i debiti contratti con le soluzioni finora previste dalla legge. In sostanza, l'elemento veramente innovativo riguarda la possibilità di rateizzare il debito fino ad un massimo di 120 rate. Si tratta, insomma, della possibilità di dilazionare l'importo in dieci anni. Una apertura importante, che da una parte concederebbe tempo e modo a chi si trova in una condizione di difficoltà di potersi mettere in pari con maggiore tranquillità. Ma che dall'altra permetterebbe, secondo l'impostazione del governo, ad Equitalia e di conseguenza agli enti pubblici creditori di poter accedere alle somme spettanti in maniera più sicura. Si chiama piano di rateizzazione straordinario e dà la possibilità di saldare i debiti in centoventi rate a chi si trovi in una situazione di grave e comprovata difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria responsabilità. In ogni caso, toccherà al contribuente moroso dimostrare la propria situazione di grave difficoltà e sarà Equitalia a valutare le richieste, in base anche ad un altro elemento di base: l'effettiva capacità di pagare. Insomma, il debitore dovrà essere giudicato non in grado di pagare con la rateizzazione ordinaria (fino a 6 anni) ma comunque in grado di riuscire a pagare. Come accennato, nell'Empolese Valdelsa le famiglie e le imprese che potrebbero rientrare nel piano straordinario sono centinaia, in considerazione di un numero di soggetti debitori che è alto e che continua a crescere. Anche perché lo spettro delle possibilità di contrarre debiti con la pubblica amministrazione è ampio e si va da importi potenzialmente limitati come le sanzioni per le infrazioni al codice della strada ad altri, invece, ben più sostanziosi come tributi e tasse non pagate. Ed è proprio su quest'ultima fattispecie che il piano di rateizzazione straordinario potrebbe avere gli effetti maggiori. Basti pensare che il tasso di morosità per i principali tributi locali, quello sulla casa (Ici e Imu) e quello sui rifiuti (Tia e Tares), hanno raggiunto cifre di tutto rispetto. Per quanto riguarda il primo solo a Empoli il numero di soggetti censiti dagli uffici competenti è di 2.600 debitori, tra cui 30 hanno scoperti che superano i 10mila euro. Ovviamente una stima che comprenda tutti e undici i comuni non sarebbe inferiore alle 5mila unità. I numeri sono alti anche sul fronte della raccolta e smaltimento rifiuti. Gli ultimi dati resi noti da Publiambiente, infatti, denunciano oltre il 10% di morosità: una cifra che ha subito un aumento costante dal 2009 (nel 2008 si viaggiava sul 6-7%), in conseguenza della crisi economica. In tutto, a grandi linee, si tratterebbe di non meno di 5mila soggetti in debito tra famiglie e aziende. I requisiti specifici per rientrare nel piano straordinario sono sostanzialmente due, in considerazione del fatto che a beneficiarne sia una persona fisica (privato cittadino o imprenditore individuale) o un'impresa. Nel primo caso, si verrà ammessi se la rata sarà superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare richiedente. Nel secondo, invece, se la rata sarà superiore al 10% del valore della produzione, rapportato su base mensile, e l'indice di liquidità sarà compreso tra 0,5 e 1.
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