Sicurezza
«In 10 anni elargiti 1,3 milioni»
L’elogio alle donne di Astro: sono ex pazienti al servizio dei malati
EMPOLI. La sala del Cenacolo degli Agostiniani è gremita. Ci sono i vertici dell’azienda sanitaria, delle associazioni, i politici. Ma soprattutto la gente comune. «Perché propri i cittadini – racconta nel suo intervento il presidente di Astro Paolo Scardigli – sono uno degli anelli importanti di questa filiera della solidarietà che non potrebbe funzionare, senza l’apporto dell’Asl, delle associazioni e della gente comune che ci dà il sostegno economico».Ne sono un esempio le risorse raccolte in questi dieci anni («dalle contribuzioni anonime di pochi euro, al sostegno di aziende, più corpose», spiega Scardigli) che hanno permesso di destinare a progetti e aiuti, un milione e trecentomila euro.
Per raccontare l’associazione, l’operato dei medici e dei volontari, è intervenuto il direttore sanitario dell’Asl 11 Renato Colombai. E, per il progetto Arco, Maria Teresa Gemelli. In sala presenti anche l’assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli, il segretario della Federazione del Pd dell’Empolese Enrico Sostegni, la futura candidata (alle primarie) per le elezioni a sindaco di Empoli, Brenda Barnini. E il proposto della Collegiata, don Guido Engel.
«Mi piace la motivazione che il Comune ha scelto per assegnarci questo premio – spiega il presidente di Astro Paolo Scardigli – ma aggiungerei anche che oltre ad aver fatta propria la sofferenza altrui, Astro rispetta anche la dignità del malato». Scardigli, poi, ci tiene a mettere in evidenza un aspetto di Astro. «È quello delle donne – racconta – che sono il cuore pulsante dell’associazione. Si tratta di persone che hanno avuto un passato da pazienti, che sanno cos’è la malattia. E che si dedicano alla cura degli altri. Spesso ricevono persone nei distretti sanitari, dispensano consigli che provengono direttamente dalla loro esperienza: credo che questo sia il vero tesoro di Astro».(e.ch.)
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